Il "sentiment" degli utenti verso il cibo nel post pandemia

Dalla VII edizione Festival del Giornalismo Alimentare di Torino

A Torino, presso il Centro Congressi Lingotto, via Nizza 280, si è svolta la VII edizione Festival del Giornalismo Alimentare dal 31 maggio al 1° giugno. Di questo evento riportiamo quanto emerso a proposito del sentiment degli utenti verso il cibo nel post pandemia.

È stata presentata alla VII edizione del Festival del Giornalismo Alimentare l’indagine di sentiment analisys condotta da Crea in collaborazione con l’università di Torino che ha scandagliato l’umore degli utenti sul web rispetto ad alcune aree semantiche legate a temi dell’agroalimentare attraverso un’analisi automatica della lingua scritta che assegna punteggi positivi, negativi o neutrali alle parole contenute in frasi o testi, come i tweet, ottenendone così il “sentimento”.

La ricerca è stata condotta su un doppio binario semantico: da una parte si sono monitorati i discorsi intorno a temi di sostenibilità alimentare e guerra in Ucraina (nel periodo settembre 2021 – maggio 2022), mentre parallelamente si è preso in esame  il dibattito intorno alla questione Nutriscore VS Nutrinform: il problema dell’etichetta a semaforo (tempo di rilevazione giugno 2021 – maggio 2022) analizzando 124 account Twitter di media generalisti e specializzati nell’agroalimentare.

 

Sostenibilità alimentare, materie prime, rincaro prezzi e guerra in Ucraina

Su un totale di 5459 tweet è stato notato che a partire dallo scoppio della guerra i media generalisti twittano di più, cercando di fornire più notizie possibili mentre le percentuali dei giudizi positivi calano. Interessante notare come la curva dei giudizi positivi si mantiene comunque sempre maggiore rispetto ai negativi, fenomeno dovuto al fatto che, sia con la guerra che con la pandemia e con tutte le conseguenze del rincaro prezzi, non si smette di pensare e agire in direzione della sostenibilità e del comportamento responsabile, sia politicamente che economicamente e socialmente. La sostenibilità è considerata la carta vincente in questi momenti difficili, la soluzione irrinunciabile per ottimizzare le risorse e quindi ripartire.

Nutriscore vs Nutrinform

Su un totale di 2749 tweet, il dibattito Nutriscore vs Nutrinform è risultato maggiormente significativo nei media specializzati, mentre in quelli generalisti viene trattato insieme ad altre problematiche relative alle etichettature in genere che non ha permesso la sua chiara distinzione. Sia per i Media Specializzati che Generalisti le polarità positive nei tweet sono risultate più frequenti di quelle negative. Sempre le polarità positive degli specializzati sono risultate maggiori di quelli dei generalisti, al contrario per i tweet negativi dove i media generalisti sono più negativi. Il Nutriscore nella maggior parte dei tweet è giudicato  male in Italia specialmente nei settori del vino, dei formaggi e dei salumi che sono stati «demoliti» dai punteggi del Nutriscore, ma esiste anche qualche eccezione di accettabilità, mentre il Nutrinform italiano risulta sempre bene percepito. La positività è rivolta anche come una necessità, una volontà di fare chiarezza su queste «etichette a semaforo» per salvaguardare al meglio il nostro patrimonio alimentare.

 

L’importanza della Sentiment Analisys

In un mondo sempre più digitale dove ogni giorno vengono scritti sul web migliaia, se non milioni, di opinioni ogni giorno, non solo dalle persone comuni ma anche da importanti figure politiche e decisionali, è fondamentale analizzare questa mole di informazioni, strumento che può rivelarsi fondamentale per comprendere l’andamento della nostra società.

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Articolo pubblicato il 05/06/2022