Cannobio (Verbania) - I colori di Lucio Del Pezzo

Una trentina di opere esposte al Palazzo Parasi per documentare i lavori di un protagonista dell’avanguardia artistica italiana, in mostra fino al 26 giugno 2022

A due anni dalla scomparsa dell’artista Lucio  Del Pezzo, la città di Cannobio le dedica una mostra dal titolo “Anni ‘70” curata da Vera Agosti.

La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Marconi di Milano. Lucio Del Pezzo, pittore, scultore, grafico, scenografo, è stato un protagonista dell’avanguardia  artistica italiana, ha saputo coniugare Pop Art, Metafisica, Astrattismo e Dada e  siamo orgogliosi di poterlo ospitare e riteniamo di offrire ai frequentatori di Palazzo Parasi, restaurato dall’amministrazione comunale, per valorizzare la storica costruzione del XIII secolo ,  scrivono nel saluto istituzionali il Sindaco di Cannobio Gianmaria Minazzi e l’ Architetto Marco Albertella  Consigliere Comunale delegato alla cultura – un’ulteriore occasione per esplorare il mondo dell’arte, con una mostra che fuoriesce dagli schemi e dalle tematiche finora esplorate”.

Vera Agosti”La mostra, è un approfondimento sulla sua produzione degli anni Settanta, un periodo fecondo e rappresentativo”.

Le sale del primo piano di Palazzo Parasi ospita le coloratissime opere di questo periodo dell’artista Lucio Del Pezzo, con le mensole del fondo dorato, come altari laici, sui quali sono appoggiati diversi oggetti enigmatici. Al piano superiore della mostra vengono presentati alcuni pezzi degli anni precedenti e successivi , presentando al visitatore, uno sguardo completo sulla ricerca dell’arte del maestra Dal Pezzo.

Lucio Del Pezzo,  si forma all’Accademia di Belle Arti di Napoli, la città che gli ha dato i natali nel 1933, dopo il diploma si reca in Grecia per compiere ricerche archeologiche grazie a una borsa di studio. È tra i fondatori della rivista “Documento Sud” e del Gruppo ’58. Nel 1960 su invito di Enrico Baj , si trasferisce a Milano. Lavora, tra il capoluogo meneghino e Parigi, nello studio che era stato  di Max Ernst. Numerose le partecipazioni alle mostre nazionali ed estere.

Nel 1961espone negli Stati Uniti, vincendo il Camegie  International Award; nel 1964 alla Triennale di Milano, con Enrico  Baj e Lucio Fontana  realizza “Il Labirinto del tempo libero”nel 1966 viene invitato alla Biennale di Venezia con una sala personale la cui  presentazione alla Kermesse veneziana   viene eseguita dai Gillo Dorfles . Nel 1965  partecipa alla mostra inaugurale con lo studio Marconi, con il quale avvia un intenso e duraturo rapporto di collaborazione , dove terrà numerose personali negli anni seguenti.

Nel 1970 ha una importante antologica a cura di Arturo Carlo Quintavalle al salone dei Contrafforti  in Pilotta a Parma , seguita nel 1974 da una retrospettiva di Guido Ballo alla Rotonda di via Besana a Milano. Dopo un lungo soggiorno a Parigi rientra definitivamente  nel 1977  in Italia e inizia a lavorare come scenografo. Nel 1984 gli viene assegnata la cattedra di “ricerche sperimentali sulla pittura” alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

Nel 1988  espone a Mosca al Palazzo dell’Arte e nel 1994 alla casa del Mantegna di Mantova. All’Istituto  tedesco Mathildenhöhe di Darmstadt, nel 2000  presenta la prima grande retrospettiva della sua arte in Germania. Nel 2001 progetta quattro grandi rilievi ceramici e una scultura in bronzo per due stazioni della metropolitana di Napoli, e sempre nel medesimo anno espone nei saloni di Castel dell’Ovo.

Esegue opere su commissione, tra cui il grande  bassorilievo realizzato per la società Risanamento Santa Giulia  a Milano su invito di Giorgio Marconi. Continuerà, partecipare a importanti mostre  nazionali ed internazionali, riscontrando interesse, successo e premiazioni .

Nel 2008 alcune sue opere entrano a far parte della collezione della Farnesina a Roma. Lucio Del Pezzo si spegne il 12 aprile del 2020 a Milano. 

La mostra è commentata da un catalogo Edizioni Città di Cannobio con saggio della curatrice Vera Agosti e la riproduzione di tutte le opere presenti nel progetto espositivo.  

Descrizioni immagini

Foto copertina libro

Foto 1Lucio Del pezzo “Grande Pavimento 1964”, tecnica mista, collezione privata cm 146x114

Foto 2Lucio Del Pezzo  “I segni Ardoise 1970 tecnica mista su tavola cm 120,2x150,2x7

Foto 3 Lucio Del Pezzo “Omaggio a Morandi” 1977 foglia oro su legno, cm38,2X46x3,7

Foto 4 Lucio Del  Pezzo “L’Assoluto N° 1”,  1976“ Foglio oro bianco e acrilico su tavola cm 54x46,2x8

Foto 5 Lucio Del Pezzo  “Figura” 1982  acrilico e collage su legno, cm 102,2x72x10,6

Foto 6 Lucio Del Pezzo “Accento Blu e Anello Cromatico “1983 acrilico su tela applicata a legno, cm 90,5x60,3

Foto 7 Lucio Del Pezzo  “Virtus Combusta Virtus Deserta”, 1994 acrilico, piombo, oro in foglie e collage su tavola, cm 130x97x10

Foto 8  Lucio Del Pezzo “Boullè” 2009 collage, acquerello e acrilico su cartoncino, cm 74x105

Foto 9 Lucio Del Pezzo “ Borromini” 2009 , collage e acrilico su legno, cm 130,8x160,2x19

Le immagini sono tratte dal catalogo della mostra:

“Lucio Del Pezzo”, curata da vera Agosti a palazzo Parasi fino a domenica 26 giugno 2022. Orari: giovedì e venerdì ore 16.00-18.00; sabato ore 10,30 -12,30/16.00-18.00, domenica ore 10,30-12,30 . Per informazioni: tel. +39 0323 840809 (orario ufficio)

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Articolo pubblicato il 06/06/2022