COVID-19 il Governo ha deciso la proroga sino al 30 settembre, dell’obbligo della mascherina sui mezzi pubblici

Restano invece raccomandate agli esami di maturità e nei cinema, teatri al chiuso e palazzetti.

Prosegue la discesa della curva epidemica ma il Governo dice sì alla proroga dell'obbligo mascherine fino al 30 settembre sui mezzi pubblici e nelle Rsa.  Restano invece raccomandate agli esami di maturità e nei cinema, teatri al chiuso e palazzetti.

"Sono luoghi spesso particolarmente affollati - aveva spiegato ieri il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa - e avere ancora un po' di prudenza può essere importante". 

Le notizie si sono accavallate per  l’intera giornata di ieri, tra eccezioni e limiti. Finalmente in serata è giunto il comunicato del  Governo, al temine di una lunga riunione consiglio dei ministri che si è occupato di ben altri problemi.

Il decreto stabilisce la proroga al 30 settembre 2022 dell’obbligo dell’uso delle mascherine Ffp2 sui mezzi pubblici di trasporto esclusi gli aerei, nelle Rsa e nelle strutture sanitarie”.

Nei prossimi giorni il decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ma gli effetti sono immediati.

L’attenzione resta puntata sui dati degli altri Paesi europei e su come il virus si comporti nell'altro emisfero, nel tentativo di arrivare a una previsione sull'autunno.

Nelle strutture sanitarie scende il numero dei ricoveri: i pazienti in area medica sono 4.199 (11 in meno rispetto a martedì), mentre quelle in terapia intensiva sono 183 (10 in meno rispetto a martedì, con 24 nuovi ingressi).

Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 73 e 39.474 i nuovi contagi, a fronte di 228.559 tamponi effettuati, con un tasso di positività pari al 17,3%.

Le prove orali agli esami di maturità e di terza media, si svolgeranno con mascherina solo raccomandata.

La decisione del governo scatena subito polemiche all'interno della maggioranza. Rimane ancora potenzialmente aperta l’opportunità di rivedere l’uso della mascherina sugli aerei, in attesa delle decisioni internazionali, anche se da oggi viene esclusa.

Oggi, ad esempio, la Spagna dovrebbe esprimersi sulla questione.

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Articolo pubblicato il 16/06/2022