La sete della Conoscenza

Brevi riflessioni di natura simbolica

Qualcuno disse che un tale, assetato di conoscenza, si fosse trovato di fronte al mare del Sapere convinto di potersi abbeverare. Quel tale, che non conosceva il mare, rimase sconcertato e deluso dal sapore amaro e salato di quel liquido così invitante all'apparenza e si allontanò andando a morire di sete nel vicino deserto.

Il mare della conoscenza, come quello che forma gli oceani, riserva spesso delle sorprese, causando delusioni sconcertanti che possono mettere a repentaglio la vita. Forse non è un caso che si parli di Fonte del Sapere, di Fiume della Conoscenza, mettendo in relazione le informazioni che compongono la sapienza con l’elemento liquido.

L’acqua ha una valenza femminile, è accolta e associata alle coppe, le vagine in attesa del liquido maschile. L’acqua ci riconduce al ventre materno, al liquido amniotico, al sangue che irrora e vivifica ogni cellula del corpo.

L’acqua, che trasmette e trasporta sostanze e informazioni, è il mezzo più efficiente, il solvente più eclettico.

L’acqua è strettamente collegata al desiderio che la reclama: la sete.

Quando parliamo di sete, applicata al desiderio di comprendere le cose dell’Universo, ci riferiamo alla volontà di conoscere e svelare i Misteri con i quali conviviamo, quei Misteri che fanno parte del nostro Essere Uomini e Donne, pellegrini solitari che percorrono la Via verso la Luce.

Il rumore di fondo che ci accompagna nel quotidiano sembra invischiare le nostre anime, impedendo loro di immaginare qualcosa di diverso.

Alcune persone avvertono, a volte, un indescrivibile senso di disagio, che sembra allertarle d’improvviso.

Difficile non cogliere un vistoso riferimento a Matrix dei fratelli Andy e Larry Wachowski, il film del 1999 che meritò uno straordinario successo di pubblico.

Nel film, come molti si ricorderanno, il protagonista, Neo, si sveglia dallo stato di profondo sonno nel quale era stato fatto precipitare dalle macchine che avevano preso il potere per rendere schiavi gli esseri umani. La Matrix era una neuro-simulazione interattiva costruita sul modello del mondo del 1999, che aveva lo scopo di tenere calmi gli esseri umani, immobilizzati fin dalla nascita e nutriti con i cadaveri dei defunti.

Il coprotagonistia Morpheus e Triniti, la bella protagonista femminile, fanno parte di un gruppo di ribelli che liberano dalla prigionia solo coloro che nonostante siano nati dentro la Matrix provano un senso di estraneità per il mondo virtuale che li circonda. Questi ribelli hanno un solo scopo: riappropriarsi della propria Libertà e liberare l’umanità intera dalla simulazione onirica creata dalle Macchine mostruose, con tanto di tentacoli e circuiti integrati, che governano come demoni cibernetici tutta la Terra.

Coloro che percepiscono la Sacra Sete, ovvero quell’ardente desiderio di conoscere a tutti i costi, provano anch'essi un garbato senso di estraneità verso le cose del mondo e sono considerati dal resto dell’Umanità degli infelici, dei disadattati... e forse lo sono realmente.

Infelici perché sanno di non essere liberi e disadattati perché non comprendono il resto di quell’Umanità addormentata e asservita al Potere delle macchine.

Ho volutamente descritto la metafora nei limiti del racconto di Matrix, ma credo che il confronto possa ampiamente superare i confini cinematografici.

Se l’Acqua è la fonte della Sapienza contenuta nel calice, Elemento muliebre caro agli dei, il Fuoco ed il bastone rappresentano l'Elemento maschile che feconda con la Forza quello femminile.

Nelle metafore alchemiche, come quelle che ci raccontano la simbologia del Tarocco, gli aspetti delle dinamiche sessuali sono pervasivi. Troviamo spesso elementi maschili che si accoppiano con relative forme femminili creando esseri androgini, suggerendo che la vera conoscenza abbia la necessità di essere rappresentata dalla fusione alchemica dei due opposti.

Tornando al racconto iniziale dell’individuo assetato di conoscenza che non trovando una corrispondenza tra quello che gli sembra di sapere e quanto gli offre la dura realtà, potremmo immaginare che la delusione sia così cocente da fargli cercare la morte.

Lo stesso paragone potrebbe essere applicato ai dormienti di Matrix. Nessuno può immaginare quanto potrebbe essere doloroso e pericoloso svegliarsi all’improvviso, comprendendo istantaneamente che siamo stati manipolati, ingannati e sedotti da macchine pensanti.

Meglio per la maggior parte dei nostri coinquilini terrestri rimanere nell’illusione e nel sogno, credendo di vivere la realtà…

Forse anche in questo caso diventa sensata la seguente affermazione: non esistono idee giuste o sbagliate, ma momenti giusti o sbagliati per esprimere le idee…

Nel caso di Neo, eroico rappresentante dei Risvegliati, quando il calice della Conoscenza incontra il bastone fiammeggiante della Volontà avviene la sacra alchimia rappresentata dalla penetrazione metaforica dei due Elementi… se il Fuoco incontra l’acqua nasce il vapore che simboleggia l’Aria. Non è sicuramente un caso che un bastone introdotto in una coppa dia origine ad una spada, la cui lama è il bastone maschile e la cui elsa la coppa femminile. La spada si libra nell’Aria, l’Elemento che rappresenta l’equilibrio e la neutralità dell’Androgino.

Forse il vero risveglio di tutta l’Umanità avverrà quando le due componenti del nostro cervello, quella destra femminile, intuitiva ed immaginativa e quella sinistra maschile, logica e razionale, torneranno a fondersi per formare un Essere completo in grado di conoscere la Verità sublimando il dualismo psicologico che ci contraddistingue dagli albori della civiltà.

Pillola Rossa o pillola Blu?

Ognuno è libero di decidere il proprio futuro...

 

 

 

 

 

 

 

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Articolo pubblicato il 21/06/2022