Una nave sulle rive del Po, a Torino

Di Achille Maria Giachino

A Torino, sulla sponda destra del Po, a metà strada tra il ponte Isabella e il ponte Balbis, sorgeva negli anni ’30 una costruzione a dir poco singolare, a metà strada tra espressionismo e futurismo.

Si trattava di una vera e propria “nave” realizzata in cemento con tanto di prua, poppa, albero maestro e un caratteristico trampolino, o belvedere, a strapiombo sul fiume.

Era la Casa del Marinaretto, progettata dall’architetto Costantino Costantini, lo stesso che ideò la Casa del Balilla di piazza Bernini, ora sede della Facoltà di Scienze Motorie.       

Qui avevano la loro sede i Balilla Marinaretti, un’associazione giovanile del Regime parallela alla più nota Opera Nazionale Balilla, creata come una sorta di istruzione pre-marinara e nata con l’intento di insegnare l’arte di navigare anche ai giovani residenti nelle città attraversate da fiumi, fornendo loro una educazione elementare ma sufficiente per farne dei futuri marinai della Regia Marina, della Marina Mercantile o tecnici dei cantieri navali.

Vestivano “alla marinara”, ossia indossavano la stessa uniforme blu dei marinai in servizio.

Si poteva entrare nei Balilla Marinaretti all’età di 8 anni e fino ai 12 si era segnalatori o nocchieri; dai 12 ai 14 moschettieri e dai 14 ai 18 cannonieri o mitraglieri.

Oltre alla cultura militare generica, la preparazione marinara era curata in vari modi: nelle città dove era possibile la pratica delle discipline nautiche furono istituite le “centurie dei marinai”, si aprirono biblioteche e scuole di cultura marinara e di artigianato per insegnare i rudimenti dei mestieri attinenti alle industrie del mare, dando impulso alla pratica marinara in tutte le sue forme e rivolgendo particolare attenzione agli esercizi fisici e tecnici come il canottaggio, la vela, il nuoto, la navigazione e la conoscenza degli strumenti nautici.

La “nave” rimase inutilizzata dal dopoguerra fino al 1961, quando, ormai ridotta a un rudere, fu demolita con delibera del Consiglio Comunale.

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Articolo pubblicato il 28/06/2022