Nuoro – Una nuova mostra al Museo d’Arte sull’illusione ottica

Un viaggio per esplorare le opere e videomaker contemporanei tra visione e percezione, fino al 30 ottobre 2022

Il Museo d’Arte della provincia di Nuoro (MAN), offre al turista durante il periodo vacanziero un’interessante esposizione, “SENSORAMA. Lo sguardo, le cose, gli inganni. Da Magritte alla realtà aumentata”.

La  mostra curata da Chiara Gatti e Tiziana Cipelletti ,  poggia su un progetto complesso e ambizioso realizzato con il contributo di Baingio Pinna con  l’allestimento eseguito da Denis Santachiara , e  con la coordinazione di Elisabetta Masala e Rita Moro, le istallazioni video di Storyville.

Il titolo, prende l’ispirazione dal nome di una macchina ideata nel 1957 dal regista americano Morton Helling per testare esperienza sinestetiche nel suo cinema, al fine di amplificare impressioni, oltre che sonore con audio stereofonico, persino tattili, dinamiche e olfattive.

Per vedere la musica è il nome di una sezione riservata a scoprire proprio la sinestesia, l’automatismo psichico che consiste nell’associare in un’unica immagine due contenuti riferiti a due sfere sensoriali diverse. Il risultato dell’illusione è una rappresentazione delle cose che non è reale per niente. Tocca al nostro cervello orientarsi fra apparenze ed enigmi.

Chi si occupa di percezione parte da queste premesse, ma sa di avere alle spalle secoli di discussione filosofica, da Platone in avanti. La domanda “vediamo davvero la realtà ?” Le neuroscienze oggi cominciano a dare una risposta, studiando gli organi di senso e analizzando la capacità del cervello di interpretare  i segnali che questi inviano.

Dunque la rassegna  invita il pubblico,   tornare a guardare e allenare gli occhi e a porsi interrogativi sulla verità (o meno) della visione partendo da antecedenti storici, dai padri nobili di una pittura di verità e d’inganno come René Magritte e Giorgio De Chirico, apre lo spettro alle indagini estetiche più recenti  in fatto di percezione e autenticità.

Ecco allora le fotografie allo specchio di Florence Henri o le tavole ottico - cinetiche di Alberto Biasi, gli ambienti avvolgenti e conturbanti di Peter Kogler o Marina Apollonio, le sculture anamorfiche di Marc Didou o le performance intese come veri e propri trompe-l’oeil  umani di Liu Bolin, l’uomo invisibile.

Il percorso della mostra contempla poi anche  la cinematografia fantastica di George Méliès basata sulla sparizione degli oggetti ottenuta con uno primitivo stop frame e la levitazione di cose e persone con la ripresa  a passo uno, per arrivare alle fantasmagoriche interazioni tra avanguardie artistiche( Léger, Man Ray, Picabia, Cocteau, Duchamp) e cinema.   

I meravigliosi paradossi dell’era digitale. Con l’istallazione in realtà aumentata la “non realtà”che esce dai suoi confini, allaga la nostra percezione e dà un accesso a nuovi significati in una visione/versione multiplayer. Senza l’impiego di device, ma grazie all’utilizzo del proprio telefonino (Bring Your Own Device), si potrà vivere la fascinazione “intelligente e complessa” di un contenuto a più strati, indispensabile completamento della visione di un mondo in transizione.

Il progetto  espositivo si arricchisce anche  di istallazioni site specific, nel caso per esempio degli interventi studiati ad hoc per il Museo del MAN da parte di artisti come Felice Varini, autore di disegni nello spazio, monumentali quanto effimeri, oltre a una stanza magica progettata dal designer Denis Santachiara e una grotta di libri scavati come rocce da impronte di corpi impalpabili realizzata da Marco Cordero.

SENRORAMA, sviluppa alcuni ragionamenti – scrive nel saluto istituzionale Tonino Rocca, Presidente del MAN- a partire dal dramma della pandemia da COVID-19 , che negli ultimi anni ha costretto il mondo intero a rimodulare i propri spazi quotidiani e le proprie interazioni sociali”.

SENSORAMA, vuole rappresentare il grado zero della percezione, utile per ripulire lo sguardo, per tornare a stupirci di fronte ai paradossi della vista, per ricominciare a osservare le opere con sguardo indagatore, per avvicinarci alle immagini consapevoli di un limite fluido fra reale e virtuale, ma pronti ad aguzzare gli occhi per svelare i meccanismi che orchestrano il processo stesso della visione.

Un invito a imparare a guardare, ma soprattutto, a dubitare una mostra da vedere , in momenti di svago , per  ritornare a rapportarci e a scambiare nuovamente esperienze dal vivo dopo il triste momento che ci ha coinvolti tutti con dolore e disperazione.

SENSORAMA  adotta in modo originale il modello del Museo delle illusioni e affida alle opere di artisti del passato e del presente l’esplorazione della relazione tra visione e percezione con l’obiettivo di mostrare la complessità dei fenomeni cognitivi e il “piacere” di essere ingannati. La mostra è corredata da un catalogo bilingue italiano – inglese edito da Electa  con saggi di Baingio Pinna, Chiara Gatti, Tiziana Cipelletti.

 

Didascalie immagine:

Foto si apertura:: Liu Bolin “Piazza di Spagna”, Roma 2018, stampa a gettod’inchiostro, courtesy Galleria Gaburro Verona Milano

 Foto 1:Florence Henri New York 1893-Compiègne 1982 “Portait composition, 1937 stampa ai Sali d’argento dl 2014,Galleria & Ronchetti, courtesy Archives Florence Henri

 Foto 2: Felice Varini (Locarno 1952 ) Ellipse Bleue, Madrid 2021, attualizzazione n°1 Nuoro 2022 pittura acrilica | acrili paint, Galerie Albarran  /Bourdas. Arco , Madrid 2021 courtesy Pablo Gómez – Ogando

 Foto 3:Alberto Biasi (Padova 1937) Se – dici … ottico- dinamiche, 1964-1998 rilievo in PVC su tavola dipinta|PVC relif on painted privata, Milano

Foto 4: Marina Apollonio (Trieste 1940) Spazio ad Attivazione Cineteca 6B, 1967-2022 vinile | wallpaper

Foto 5: Cinzia Fiorese (Bassano del Grappa  1974) Urbino Monastero di Santa Chiara, 2021 tempera acrilica, foglia  d’oro e grafite su tavola

Foto 6:Marc Didou ( Brest 1963) Spectrale, 2015 scultura in acciaio  e ferro, Galleria Martini & Ronchetti

Foto 7 : Liu Bolin  (Shandong 1973) Soft Drinks 2013, stampa a getto d’ichiostro, courtesy galleria Gaburro Verona-Milano

Le immagini che documentano il testo sono state tratte dal catalogo della mostra:

SENSORAMA. Lo sguardo, le cose, gli inganni. Da Magritte alla realtà aumentata”, curata da  Chiara Gatti e Tiziana Cipelletti,  fino a Domenica 30 0ttobre 2022. Orari dal martedì alla domenica(10.00-19.00). Lunedì chiuso. Informazioni +39 0784/252110 www.museoman.it

 

 

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Articolo pubblicato il 30/07/2022