Tra montagne e valli in fior le Ninfe di Osvaldo Moi

A Limone Piemonte (CN), in occasione del Concerto di Ferragosto 2022

Il 15 agosto 2022, a Limone Piemonte, le sculture danzeranno nell’aria durante il concerto di Ferragosto. In un incantevole paesaggio alpino, avamposto della Via del Sale (1), apprezzato luogo di villeggiatura per chi ama l'aria buona e la frescura delle medie quote, in occasione del XLII Concerto Sinfonico di Ferragosto.

L’Orchestra Bartolomeo Bruni di Cuneo - quest'anno diretta dal maestro Nicolò Jacopo Suppa – suonerà melodie classiche passate alla storia.

Al consolidato evento ferragostano, da tanti anni momento clou della giornata più importante dell’estate, si aggiungerà un abbellimento scenografico di grande impatto, nato per creare un connubio di allegria e bellezza tra forme, luoghi e suoni. Il gruppo scultoreo Le Ninfe Leggiadre realizzato da Osvaldo Moi ondeggerà con le vibrazioni del vento e con la musica degli orchestrali, che eseguiranno un repertorio di forte appeal, capace di raccordare brani di Rossini, Mozart e Verdi unitamente all'ospitata di cantanti lirici di pregi (come il tenore Enrico Iviglia e il mezzosoprano Anna-Doris Capitelli).

L’evento sarà seguito dal collegamento in diretta su Rai TG3 e Rai Italia, dalle ore 12.45 alle ore 14.00 (e poi disponibile sul canale Rai Play).

Nel pratone adiacente la Capanna Niculin a 1866 metri (2), il gruppo scultoreo delle Ninfe si staglierà a ridosso del palco con sei gioiose figure di bimbe danzanti che simboleggiano la rinascita di questo attesissimo appuntamento musicale - nuovamente aperto a tutti - e di Limone Piemonte, nota località montana della Val Vermenagna, duramente provata negli scorsi anni da pesanti vicissitudini climatiche ed idrogeologiche.

Osvaldo Moi, noto aver realizzato oltre cento esposizioni in tutto il mondo, forgia - lontano dal frastuono urbano e nel suo tempo libero - giocose opere nel suo laboratorio limonese, quasi come un eremita, nella pace di questa valle. Da poco tornato da una esposizione annessa a un charity event a Palermo, presso lo spazio culturale Florio Hub, è entusiasta di prendere parte all'attesa manifestazione piemontese.

Mentre plasma con le sue mani le svettanti sagome che paiono volare nell'aria, lo scultore commenta: "Attraverso le Ninfe, trasformo il concetto di scultura implicitamente statica, in opera in movimento. Faccio danzare gioiosamente nell'etere queste bambine e bambini, e in questo modo dò un respiro di felicità e un'idea di speranza per il futuro a chi le osserva".

"L’idea di esprimere la gioia della riconquistata libertà che esorcizza l’interminabile periodo di clausura forzata”, conclude lo scrittore e studioso di simbologia Giancarlo Guerreri, “assume un grande valore etico ed artistico, che sembra voler sbeffeggiare un sistema autoritario e coercitivo che ha perso la propria tradizionale autorevolezza. Le bambine volano, sorridono, si proiettano attraverso i sogni e la speranza (intesa come valore), le loro grida sono le grida di tutti i bambini del mondo che esprimono la riconquista del proprio futuro, il più roseo che si possa immaginare”.

Il 5 novembre 2021 lo stesso Giancarlo Guerreri aveva intervistato la critica e curatrice d’arte Monica Mantelli intorno alle creazioni artistiche di Osvaldo Moi: https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=43009

Buona estate e buon Concerto di Ferragosto a tutti i nostri lettori!

Note

(1) Le Vie del Sale tra Piemonte e Liguria erano terre di passaggio di pastori, pellegrini, mulattieri, commercianti e viaggiatori che dal Ponente ligure e dalla Provenza raggiungevano, tramite i passi alpini, il Piemonte ed il Nord Europa dando vita a fitte reti di scambi; luoghi di transito presidiati da torri di avvistamento e “hospitali”. Oggi le “Vie del sale” hanno perso la connotazione commerciale assumendo un ruolo importante per il turismo outdoor: mete di escursioni, trekking e MTB, queste permettono di esplorare territori ancora incontaminati.

(2) Chi voglia raggiungere il luogo del Concerto di Ferragosto ha tre possibilità: 1) dalla località Quota 1400 di Limone Piemonte si accede alla seggiovia quadriposto Cabanaira che raggiunge Baita 2000 (2.000 metri di altitudine), da qui si scende alla Capanna Niculin in circa 15 minuti a piedi; 2) dall’abitato di Limone Piemonte si può andare a piedi passando dalla Chiesa di San Giovanni e dal Lago Secco; 3) in alternativa si può raggiungere lo Chalet la Grogia e raggiungere Capanna Niculin seguendo il percorso della via Romana (dietro la ferrovia). Il dislivello per entrambi i percorsi è impegnativo (poco meno di 900 metri), con una lunghezza di circa 9 chilometri.

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Articolo pubblicato il 12/08/2022