Reincarnazione: la condanna della Chiesa e l誕bbraccio nefasto con l段mpero

Alcune teorie al riguardo

Fu nel II Concilio di Costantinopoli indetto dall’imperatore Giustiniano (553 anni dopo la morte di Cristo) che venne cancellata la dottrina della reincarnazione e vennero condannati gli scritti reincarnazionisti di Origene, uno dei primi padri della Chiesa.

Numerosi ormai sono i ricercatori che hanno appurato come Giustiniano avesse imposto questa decisione conciliare senza il consenso del Papa d’allora, Virgilio, il quale, pur essendo presente in Costantinopoli, non partecipò alla seduta.

Approfondite le ricerche, si è pure giunti alla conclusione che a indurre l’imperatore a questo passo sia stata anche la pressione esercitata dall’imperatrice Teodora. Sua moglie, da lui considerata la sua migliore consigliera.

Teodora, ex ballerina dal passato tumultuoso, aveva fatto uccidere cinquecento sudditi che conoscevano i suoi trascorsi. Poi, terrorizzata dalla dottrina della reincarnazione che stabiliva sofferenze nelle vite successive per i colpevoli di assassinio, avrebbe indotto Giustiniano a eliminare la dottrina delle vite successive, come per annullare questa terribile minaccia.

Altri studiosi ritengono che la bolla giustiniana sia stata favorita anche dal fatto che già nel 537 la Chiesa era lacerata da numerose controversie ed eresie. Altri ancora, più maliziosamente, avanzano l’ipotesi che la Chiesa era lacerata da numerose controversie ed eresie. Altri ancora, più maliziosamente, avanzano l’ipotesi che la Chiesa si fosse resa conto che, per imporre il Cristianesimo alle masse, era preferibile sostenere la teoria dell’unica vita e di un unico giudizio di premio o castigo subito dopo la morte.

La promessa di un Paradiso immediato, o la minaccia di una eterna condanna all’Inferno, producevano un effetto potente sulle loro menti, inducendoli a mettersi sotto le ali protettive della Chiesa per ottenere aiuti e scongiurare castighi ultra terreni. Mentre il concetto che, anche comportandosi male in questa esistenza fosse possibile rimediare in una successiva, poteva servire da alibi per i più deboli e neghittosi.

Va ricordato a questo proposito che, per la sola colpa di sostenere la reincarnazione, molti Cristiani (i Catari ad esempio) vennero perseguiti e sterminati dall’Inquisizione.

 

 

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Articolo pubblicato il 14/08/2022