L'Associazione culturale "Gli amici di Pavese", a Bucarest

Affascinante realtà della capitale romena

Scoprire a Bucarest la Casa Editrice “Pavesiana”, nata su iniziativa dell’Associazione Culturale “Gli amici di Pavese”, è stata una piacevole sorpresa, come spesso succede quando all’estero ci si imbatte in qualche realtà italiana. E in questo caso, una realtà molto vicina al Piemonte e a Torino, perché l’Editrice “Pavesiana”, fondata nel 2009 si è proposta fin dall’inizio di render nota la letteratura, le arti e la cultura piemontesi, in particolare, e la cultura italiana, in generale, al pubblico romeno, ma anche la letteratura, le arti e la cultura romene nello spazio culturale italiano.

Fondatrice dell’Associazione culturale “Amici lui Pavese” e dell’Editrice “Pavesiana” nel 2009 a Bucarest è stata la signora Mara Chiritescu, nata a Brasov e laureata in lingua e letteratura italiana presso l’Università di Bucarest, Facoltà di lingue e letterature romanze, sezione italiana nel 1975 con una tesi dal titolo “Le ascendenze romantiche del decadentismo italiano”.

Mara Chiritescu ha collaborato con varie riviste letterarie romene con la presentazione di vari autori italiani e traduzione di brani significativi, con l’Istituto Italiano di Cultura, ed è stata consulente culturale presso l’Unione degli scrittori romeni di Bucarest dal 1990 al 1993, al Dipartimento Esteri, per i rapporti culturali con l’Italia. È stata collaboratrice e traduttrice di vari autori italiani per case editrici e professoressa d’italiano, presso varie scuole e interprete e collaboratrice del giornale Il Messaggero, dal 1990 al 1998.

Quale traduttrice di Cesare Pavese, Mara Chiritescu ha partecipato nel 1990 al Convegno dedicato alla ricorrenza del Quarantennale della morte di Pavese con un intervento su “L’influsso esercitato da Mircea Eliade sulla teoria del mito nell’opera di Cesare Pavese”, organizzato a Santo Stefano Belbo dall’Università di Torino e dal Centro Studi Pavese. Mircea Eliade (Bucarest, 1907 – Chicago, 1986) è stato uno storico delle religioni e antropologo rumeno, del quale la casa editrice Einaudi, nel 1949, aveva progettato di pubblicare Tecniche dello yoga e Trattato di storia delle religioni nell’ambito della Collana viola della Einaudi.

Cesare Pavese, curatore della collana, aveva difeso la scelta di includervi queste opere dello studioso rumeno, malvisto dagli ambienti culturali italiani di sinistra a causa delle sue simpatie politiche per il Movimento Legionario di Corneliu Codreanu, la formazione ultranazionalista chiamata Guardia di ferro.

Tornando all’attività di Mara Chiritescu collegata a Cesare Pavese, ricordiamo la sua partecipazione al Convegno Internazionale organizzato nel 1994 dall’Istituto Italiano di Cultura dal titolo “Il mito dell’adolescente nella poesia di Pavese”.

Nel 2008 ha organizzato in collaborazione con la Fondazione “Cesare Pavese” e ROASI, presso l’Accademia Romena di Bucarest, con il patrocinio dell’Ambasciata italiana a Bucarest, la celebrazione del Centenario della nascita di Pavese, con una larga partecipazione accademica di tutti i centri universitari romeni in cui si insegna l’italiano. I tre giorni di lavori sono stati accompagnati dalla mostra di grafica di Marina Socol e dalla presentazione del volume bilingue delle poesie di Pavese, da lei tradotte, pubblicato dall’editrice Humanitas.

La Casa Editrice “Pavesiana”, nata su iniziativa dell’Associazione Culturale “Amicii lui Pavese” - così suona in romeno “Gli amici di Pavese” - si è proposta sin dagli inizi della sua fondazione, nell’agosto del 2009, di diffondere in Romania la cultura letteraria italiana, con particolare attenzione a quella piemontese, attraverso traduzioni, organizzazioni di eventi culturali, partecipazioni a fiere del libro e l’apertura di una libreria italiana, recante il medesimo nome, “Pavesiana”. Ha parimenti inteso diffondere la cultura dello spazio culturale romeno in Italia, promuovendo realtà culturali locali attinenti alla storia e letteratura della nazione, con varie partecipazioni allo stand della Romania presso il Salone del Libro di Torino a partire dal 2012, ed organizzando alcune iniziative comuni con la Fondazione “Cesare Pavese” di Santo Stefano Belbo, l’Università degli Studi di Torino e la Fondazione “Giulio Einaudi”.

Per rendere ancor più visibile nel territorio la sua attività, è stata fondata inoltre una rivista bilingue italo-romena intitolata “Paradigma”, nelle cui pagine viene dato risalto ai nomi più importanti dei rispettivi spazi culturali nazionali.

Nel Convegno, organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura a Bucarest in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la Pavesiana ha presentato la traduzione in romeno del volume monografico, insignito del Premio Spadolini, intitolato “Il pensiero e l’opera di Dora d’Istria fra Oriente europeo e Italia” del prof. Antonio d’Alessandri dell’Università Roma Tre.

La Casa Editrice Pavesiana ha strutturato la sua attività in più collane: la collana “Pavesiana”, nel quadro della quale si sta lavorando alla traduzione e alla pubblicazione delle edizioni critiche dell’intera opera di Cesare Pavese, di una selezione di studi in lingua italiana sull’autore e di opere attinenti alla più generale area einaudiana. E ancora le collane “Itala”, “Historia”, “Varia Italica”, “Poesis”, “Ariel”, “Voci Romene”.

Nella collana “Historia” sono stati pubblicati in lingua italiana “Una breve storia dei Romeni raccontata ai giovani”, “Tra Oriente ed Occidente. Gli stati romeni agli inizi dell’età moderna (1800-1848)” e “77 anni di guerra”, dell’insigne storico professor Neagu Djuvara (Bucarest, 1916 – 2018). I primi due volumi sono stati tradotti dopo aver riscontrato la mancanza di opere che narrino in italiano la storia dei romeni mentre il terzo tratta di contesti storici d’eccezione in cui si ritrova anche la Romania, ma con una prospettiva nuova per qualsiasi lettore italiano.

A conclusione della mia visita alla Casa Editrice “Pavesiana” a Bucarest, la signora Mara Chiritescu mi ha fatto omaggio dei libri del professor Neagu Djuvara e ho subito intrapreso con interesse la lettura di “Tra Oriente ed Occidente. Gli stati romeni agli inizi dell’età moderna (1800-1848)”, alla ricerca di indicazioni e idee riguardanti il mio beneamato periodo risorgimentale.

Pavesiana

Bulevardul Lascar Catargiu 28

etaj 1, ap.4, interfon 04

010672 Bucarest Romania

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Articolo pubblicato il 09/09/2022