Trump o Biden: la perenne sfida americana alle porte d'Autunno

Chi vincerÓ? Come cambierÓ il mondo dopo le elezioni americane di medio termine?

Dinanzi ad un’Europa sempre più debole Putin minaccia che, in caso ci fosse un’imposizione del “price cap” sul gas russo, lui bloccherebbe i rifornimenti.

Parallelamente, a Samarcanda, ci si organizza per creare un nuovo gasdotto con la Cina e la Mongolia.

Bruxelles da tutto questo ne risulta sempre più isolata, e l’Occidente si avviluppa in una spirale sempre più autolesionista. L’America non è mai stata così debole, mai un Presidente americano era stato così assente. Già, ma cosa sarebbe successo se ci fosse stato Trump? Questa domanda se la rivolgono in molti, specie dopo le elezioni sospette del 2020, le quali hanno visto trionfare Biden di un soffio, con l’ausilio di voti elettronici non troppo trasparenti…

In un Paese sempre più lacerato e diviso al suo interno, ci ritroviamo in vista delle midterm di novembre. Ci saranno brogli anche stavolta? Oppure ricorreranno nuovamente all’FBI per arrestare direttamente i propri avversari politici?

Quale potrà essere l’esito delle elezioni di midterm, in programma il prossimo 8 novembre, lo si intuisce guardando agli ultimi dati sul gradimento del presidente Joe Biden. Solo il 39% degli americani approva l’operato del 46simo inquilino della Casa Bianca, uno dei risultati peggiori mai visti.

Secondo uno studio condotto da FiveThirtyEight si evidenzia come quasi il 50% dei candidati repubblicani neghi la legittima vittoria di Biden. Questo ci porta a forti interrogativi sulla credibilità dell’attuale presidente Usa. Il quale sempre più sconnesso dalla realtà, oscilla fra lo stringere la mano a personaggi immaginari fino a delegare, o peggio, farsi scavalcare da Nancy Pelosi, in questioni delicatissime come Taiwan.

Sono molti a pensare che una certa crisi internazionale, così come certe follie pandemiche, mai sarebbero state avallate con Trump come presidente.

La parte profonda dell’America è con Trump, e spera in un suo ritorno. Così come la Corte Suprema e pezzi del Pentagono.

Insomma, finite le vacanze, inizia ufficialmente il conto alla rovescia verso le elezioni di metà mandato. Oltre ad essere un test molto importante per la Presidenza Biden, lo sarà ancora di più sulla politica estera. Ci dirà con che sguardo si intende osservare la crisi in russo-ucraina, e se il sentimento guerrafondaio della Gran Bretagna verrà avallato anche da Washington.

Ma ricordiamo brevemente cosa sono e perché sono importanti queste elezioni di metà mandato.

Le elezioni di metà mandato o medio termine (dall'inglese Midterm Elections) si tengono ogni quattro anni, ovvero due anni dopo le elezioni presidenziali, negli Stati Uniti e riguardano il Congresso, le assemblee elettive dei singoli Stati, e alcuni dei governatori dei singoli Stati. Non riguardano invece l'elezione del presidente degli Stati Uniti (quella avviene sempre due anni prima).

Da queste midterm capiremo se il nuovo Congresso sarà composto da trumpiani DOC che impediranno la politica estera aggressiva e guerrafondaia dei Lib-Dem, oppure se perseguirà una nuova politica di inclusione e di dialogo con la Russia, pacificando le porte d’Europa, e di rimando, quelle del Pacifico con la Cina.

Una vittoria del “GOP” spingerebbe i democratici ad accompagnare alla porta Joe Biden, con tanto pragmatismo in ottica 2024 quanta gratitudine per il 2020. Una vittoria Dem potrebbe spingere invece i repubblicani a guardare oltre a Donald Trump, alla ricerca di un candidato meno divisivo ma capace di non disperdere la dote dell’ex presidente.

Sicuramente l’attuale inquilino alla Casa Bianca non brilla per moderazione, il quale nel suo primo comizio per lanciare la campagna elettorale ha attaccato la 'filosofia semi fascista' del movimento che sostiene Trump. Per contro l’ex Presidente ha accusato Biden di fare un uso politico improprio dell’FBI.

I toni sono accesissimi, e l’ipotesi di un altro “colpo di scena” come quello del 6 gennaio 2021 è molto probabile. Una cosa è certa, fra le elezioni di settembre in Italia e quelle in Usa di medio termine, gli equilibri del Mondo si sposteranno notevolmente.

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 10/09/2022