Il programma di "+ Europa" e i sondaggi all'1.9%

Intervento di Riccardo Magi, Presidente di "+ Europa", in vista delle prossime Elezioni Politiche.

Sulla scheda elettorale per la scelta dei nuovi membri della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica ci sarà anche il simbolo di “+ Europa”, partito voluto e fondato da Emma Bonino, storica figura radicale.

Tra i personaggi di punta di questo soggetto politico vi è sicuramente l’On. Riccardo Magi, universalmente conosciuto per le sue posizioni pro-cannabis e pro-droghe. In questi giorni, durante uno dei suoi appuntamenti politici in Piemonte, è stato a Cuneo dove ha detto: “Noi siamo tutti angosciati in questo momento, le famiglie, gli imprenditori, i cittadini, per la questione dell’aumento del costo dell’energia, per l’aumento delle bollette.

Noi questo problema ce lo abbiamo perché un autocrate, possiamo dirlo, un dittatore che si chiama Putin decide di utilizzare all’interno di un conflitto l’arma della guerra ibrida, quindi l’arma del gas, la speculazione sul prezzo del gas.

Giorgetti chiede al Governo italiano di “fare presto e fare subito” un decreto per aiutare le famiglie, per dare i ristori alle famiglie e alle imprese, per calmierare il prezzo dell’energia. Tutto questo lo fa come se fossimo in guerra, adesso, subito.

Quelli della “Lega” però sono gli stessi che, poco più di un mese fa, hanno fatto cadere quel Governo che stava facendo esattamente quelle cose. Il Governo guidato da Mario Draghi è stato il primo governo a portare per tempo, in sede europea, la proposta di un tetto al prezzo del gas. Questo Governo è stato fatto cadere poco prima della fine di luglio, esattamente da quei partiti del Centro Destra che ora chiedono di fare presto a fissare il tetto del gas, chiedono di fare presto un decreto per calmierare il prezzo dell’energia, e i loro ministri – Giorgetti in testa – siedono ancora in quel Governo di cui hanno causato le dimissioni”.

Certamente gli astanti avrebbero voluto sentirsi dare rassicurazioni su come il prossimo governo, in caso di vittoria di “+ Europa”, agirà nei confronti del caro energia, del caro bollette e del sempre più probabile razionamento delle materie prime di cui tanto si va parlando. E invece no. Hanno sentito un intervento pieno di attacchi al Centro Destra, a Matteo Salvini e alla “Lega”, degno dei comizi più grotteschi della Prima Repubblica.

Ma Riccardo Magi non si ferma, è un fiume in piena, e continua dicendo che Giorgia Meloni è colei che ha dettato i tempi per far cadere il Governo Draghi e ha influenzato l’intero Centro Destra affinché facesse crollare il “governo dei migliori”.

Giorgia Meloni ha presentato in questa legislatura due proposte di riforma costituzionale che chiedevano si stabilisse il primato del diritto italiano sul Diritto Europeo e sul Diritto Internazionale.

Che cosa vuol dire? Vuol dire semplicemente questo: vuol dire che i Regolamenti Europei, i Trattati Europei, le Direttive Europee non avrebbero più quel ruolo di prevalenza alle leggi italiane ed alle leggi regionali, ad esempio. Vuol dire – va detto agli imprenditori – la fine del mercato comune. Vuol dire la fine di avere un P.N.R.R.”.

In questo passaggio del suo discorso l’On. Magi dice qualcosa di assolutamente non vero e non stabilito. Il fatto di voler andare a rimetter mano alla Costituzione della Repubblica Italiana non significa – come invece lui fa intendere – uscire dall’Europa e dai suoi trattati ma, bensì, ridare all’Italia quel minimo di sovranità nazionale che fa di una nazione un luogo serio e rispettabile.

Oggi, con tutta evidenza, quando l’Italia va in Europa a chiedere qualcosa lo fa “con il cappello in mano”. L’atteggiamento dell’Italia sul piano internazionale non è quello di un Paese sviluppato, attrattivo e competitivo ma quello di una paesello che ha bisogno delle briciole e delle elemosine dell’Eurogruppo.

La posizione di “Fratelli d’Italia” e di Giorgia Meloni è quella di riportare la sovranità nazionale al tavolo delle trattative con la possibilità concreta e tangibile di essere in grado di dissentire dalle decisioni prese e scritte a tavolino dai burocrati di Bruxelles.

Da quando l’Italia ha avuto il Governo Monti si è innescato un meccanismo per cui tutte le richieste da fare all’Europa si fanno in modo dimesso, sommesso e asservito. Non si riesce mai a portare a casa un risultato degno di nota ma si ottengono solo e sempre “mancette” utili a tenere buono il Popolo deluso e sfiduciato dalla politica.

Se “Fratelli d’Italia” è dato al 25.8% nei sondaggi significa che questa sua posizione di critica verso l’attuale gestione dei rapporti con l’Europa aggrada 1 italiano su 4. Riccardo Magi ne prenda atto.

Per noi questa Destra è pericolosa. Non tanto e non solo perché porta la fiamma del “Movimento Sociale Italiano” anche se sappiamo tutti cosa significa; conosciamo la storia del secolo scorso, l’abbiamo anche vissuta in parte. Ci fa paura per la prospettiva futura che da al nostro Paese, anzi, per il futuro che nega e rischia di negare”.

Sarebbe interessante sapere quale pericolo rappresenterebbe un partito di Destra riconosciuto dal Ministero dell’Interno e già all’interno delle coalizioni di maggioranza delle più importanti regioni quali il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e l’Umbria.

Quando arriva il periodo elettorale la Sinistra tira fuori dall’armadio lo spettro del Fascismo per portare gli italiani a non votare chi è tacciato di tale ideologia, lasciando intendere che questo porterebbe la nazione alla fame ed al ludibrio internazionale. Anche questo rappresenta a pieno la Prima Repubblica.

Arrivato finalmente a conclusione di un intervento lungo ed estenuante Riccardo Magi smette di dileggiare gli avversari e dice qualcosa del programma di “+ Europa”: “il nostro è il programma più sbilanciato a favore dei giovani e delle giovani generazioni. Prevediamo degli sgravi da un punto di vista fiscale per le assunzioni di giovani sotto il 35 anni, con una decontribuzione totale per i primi tre anni per chi li assume. Prevediamo un graduale azzeramento dell’acconto I.V.A. Prevediamo un investimento forte all’università e alla ricerca. Prevediamo anche che vi sia un’attenzione a non fare nuovo deficit e nuovo debito”.

Il 25 settembre gli italiani saranno chiamati alle urne e potranno scegliere il partito che più li aggrada.

Il programma di “+ Europa” è chiaro e lineare con quello delle precedenti tornate elettorali: leggi a favore dell’aborto, dell’eutanasia, della droga libera, della regolamentazione della prostituzione, del matrimonio egualitario per le coppie omosessuali, dell’adozione dei bimbi per le coppie gay, e tutto ciò che riguarda la Comunità LGBT.

Gli italiani sceglieranno di mandare al Governo queste idee oppure opteranno per programmi più legati all’ordine pubblico, alla sicurezza ed al regolamento dei flussi migratori?

Il 26 settembre lo scopriremo e noi, statene certi, commenteremo l’esito delle elezioni con voi.

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Articolo pubblicato il 13/09/2022