Bussoleno (TO) - Incontro con Marina Pittau, candidata alla Camera per Italexit

La Sindaca di Mattie si riconosce nel Programma stilato da Gianluigi Paragone

Marina Piitau, Sindaca di Mattie, propone la sua candidatura alla Camera a sostegno della Lista Italexit cui ha aderito in quanto sulla stessa lunghezza d’onda del Segretario Gianluigi Paragone, cercata dal Gruppo per poter disporre, all’interno del novello Movimento, di  figure istituzionali come lei stessa ci ha confermato:

“Mi sono avvicinata ad Italexit poiché ho trovato nel programma le scelte che io stessa avevo condiviso e messo in pratica nel Comune che amministro privilegiando la posizione di garanzia e tutela dei diritti della popolazione, scelte che avevo messo in atto fin dalla primavera scorsa andando, se vogliamo, in controtendenza rispetto ai vari decreti che si sono susseguiti e che , in un certo senso, limitavano questa pulsione”.

Marina Pittau ha poi voluto sottolineare come abbia voluto assunto una posizione di servizio verso

“coloro che pagano le tasse per avere quei servizi fondamentali che in effetti sono insufficienti. A fronte del 67% che viene versato allo Stato ci viene restituito un 10% scarso per cui io, donna di Stato che ha giurato su quella Costituzione che molti non riconoscono come di dovere, ed in alcuni casi non conoscono nemmeno, mi sono sentita in dovere di intervenire a protezione dei miei cittadini”.

E tutto ciò per un prosieguo sempre più intenso a tutela degli altri per garantire certezze e sicurezza in un futuro per lo meno sereno:

“Questo mio impegno l’ho sempre messo in atto nel tempo; sono Sindaca da due anni e mezzo, ma ho 26 anni di militanza in Valle con veri schieramenti politici, ma oggi posso affermare di aver trovato in Italexit la casa in cui mi riconosco per i principi che difende con determinazione come la sovranità monetaria.”

Alla ricerca, quindi, di una peculiarietà fondamentale per ogni popolo:

“Se la nazione ritrova se stessa ritornano i migliori presupposti per difendere ed affermare il Made in Italy specie in questo momento in cui all’Europa interessa più l’Italia che gli Italiani”.

Un’affermazione forte che ci sentiamo di condividere in quanto gli interessi dei singoli stati vengono spesso messi in secondo piano:

”Ci accusano di portare l’Italia al fallimento, ma mi permetto di esprimere il mio pensiero per cui l’Italia è già fallita. I soldi del PNRR non sono un’opportunità cui non si può rinunciare, bensì dei mutui a più o meno lunga scadenza.”

Marina Pittau insiste ritornando sulla sovranità monetaria:

”Per cui non vedo tanta pericolosità tornare alla propria moneta per evitare, per l’appunto, mutui ancor più gravosi al fine pratico. Per me si tratta di una situazione impropria per ciò che riguarda il debito pubblico ed una presa in giro per ciò che riguarda l’operatività dell’Europa”.

Ritornando al programma proposto da Italexit Marina Pittau ha voluto evidenziare:

” I primi punti vogliono sostanzialmente ribadire la libertà ed il modo di interagire delle persone sono al centro dell’attenzione; nella seconda parte ci sono dei sì, ciò che serve in qualche modo per fa riprendere il nostro Paese”.

Nel complesso uno controtendenza verso i proclami inflitti nell’arco degli anni che in pratica non hanno prodotto gli effetti sperati:

”Sono trent’anni che ci dicono credere che le ricette sono quelle risolutive, ma in pratica non è mai stato così. Voglio altresì ricordare alla gente che si appresta a dare il proprio consenso elettorale che tutti i provvedimenti che sono stati adottati nell’ultimo anno da questo Governo assai criticato sono stati approvati da quelle stesse forze politiche che oggi si propongono ai cittadini chiedendo loro il consenso”.  

“Io non dimentico” ha chiosato ancora Marina Pittau citando la frase che compare sulla pubblicazione elettorale di Italexit volendola estendere a tutti:

” I cittadini sono tutti di serie A, nessuno escluso; voglio bene al mio Paese e come me ci sono tanti che hanno ancora un obiettivo fondamentale: quello di salvare ciò che i nostri padri, i nostri nonni hanno sudato sacrificando la loro esistenza”.

Abbiamo infine chiesto alla Sindaca se secondo lei il paaso di Gianluigi Paragone, e quindi di Italexit, ha un significato particolare?

“E’ sicuramente un passo importante; il nostro Segretario difende a spada tratta l’Iitalia ed il Made in Italy diversificando la produzione su tutto il territorio nazionale: tutti insieme, ma diversificando la propria identità sempre nell’ottica del bene comune. Basta con l’accettare in modo bonario tutto ciò che da fuori ci viene imposto e non proposto; d’altronde se non abbiamo le pallottole che ci fischiano vicino alle orecchie continuiamo con il ripetitivo intercalare: mah sì”.

Marina Pittau ha voluto chiudere con quella che ha chiamato pillola:

“Vorrei poter essere il vostro postino per raccogliere le istanze del territorio e portarle a Palazzo, quelo stesso che oggi, purtroppo, e troppo distante da noi. Saprete così a chi indirizzare le vostre lettere”.

E noi chiudiamo questo nostro incontro con Marina Pittau, Sindaca di Mattie, che ricordiamo ridente comune valsusino, candidata alla Camera per Italexit a sostegno della lista che Gianluigi Paragone propone all’attenzione degli elettori per un cambiamento sostanziale che ridia agli italiani il forte senso di appartenenza che li ha sempre contraddistinti.

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Articolo pubblicato il 21/09/2022