Giovanni Giolitti nel libro di Sergio Turtulici

di Alessandro Mella

I libri di testo liquidano Giolitti con poche pagine spesso severe. Quasi fosse un soffio nella grande storia nazionale invece del grande statista che fu al punto da dare il nome ad un’epoca. Ma non dimeno di opere su di lui ne sono state pubblicate molte grazie a storici, studiosi e ricercatori.

Chi, quindi, non ha confidenza con il tema potrebbe chiedersi perché dedicargli un altro libro dopo le biografie di Nino Valeri prima e di Aldo Alessandro Mola poi. Il fatto è che lo statista piemontese, ma italiano di spirito e con una visione europea, non poteva non suscitare a lungo la passione e la curiosità degli storici e dei divulgatori. Per Lar Editore, una coraggiosa casa editrice della Val Chisone condotta da Andrea Garavello, ha scritto un interessante volume sull’argomento Sergio Turtulici. Il libro ospita un’importante prefazione proprio di Aldo A. Mola.

In prima battuta il libro può sembrare indulgente verso certi revisionismi antiunitari ma la verità è un’altra e ben si evince da una delle dediche dell’autore che va proprio a quel Piemonte che seppe “fare l’impresa”. Se Turtulici, siciliano d’origine e piemontese d’adozione, si pone con garbata severità verso il processo unitario ciò avviene in funzione dell’inquadramento storico che egli sembra voler dare così da condurre il lettore all’Italia del tempo, fragile e divisa, che Giolitti concorse ad unificare attraverso la costruzione dello stato e delle istituzioni.

E forse questo è il messaggio più forte che l’autore manda a chi legge.

Attraverso una personalità complessa ma al tempo stesso sobria e misurata, tramite il rigoroso rispetto delle istituzioni, passando per la devozione alla monarchia ed alla patria, Giolitti seppe dare un importante contributo in tempi tormentosi. E quanto il suo contributo fosse di primaria importanza si comprende benissimo nel vedere come le vicende nazionali si evolsero dopo il graduale eclissarsi della sua straordinaria figura di uomo e di statista.

Turtulici non si ferma al fatale 1928, anno della scomparsa dello statista nativo di Mondovì, ma prosegue con un’analisi attenta di quanto venne a seguire inoltrandosi fino alla stagione postbellica e repubblicana. Ed è un’analisi impietosa, severa, eppure così vicina al vero da far male. Perché le grandi verità spesso sono dolorose. Una lunga decadenza, le sfide perdute, le illusioni cadute che fremono tra le righe dell’autore che esplora i tempi anche con una sottile critica del mondo liberale. Disperso, litigioso, incapace di ritrovare il collante politico del passato.

Quella di Sergio Turtulici non è, quindi, una biografia di Giolitti fine a se stessa ma scritta per dare all’autore l’occasione di fare dei paragoni e tirare le somme del Novecento italiano partendo dalle radici ottocentesche.

Mi si potrebbe osservare che lo stesso potrebbe aver travalicato gli argini per sconfinare nell’opinione, nella percezione personale, nella visione pro domo sua. Non credo sia questo il punto perché lo storico ed il divulgatore leggono, studiano, provano a capire e poi raccontano. E nel raccontare non possono esimersi dall’esprimere ragionamenti e pensieri. Talvolta occorre coraggio per esplorare la storia e criticarla, Turtulici l’ha avuto senz’altro.

Anzi questo disincanto dell’autore, questo suo sentire, questo suo potente desiderio di trasmettere sensazioni, par essere il vero valore aggiunto del volume. Passaggi che, intendiamoci, si possono condividere o meno ma che fanno sentire la passione sincera di chi queste pagine le ha scritte con animo vibrante.

Pagine, queste dedicate a Giolitti, che proprio agli occhi dei liberali dovrebbero sembrare una sveglia di fronte alla stasi ormai decennale, alla rassegnazione, all’uso improprio di un aggettivo di cui tutti si fregiano senza impegno. “Liberale? Sì, come tutti, ma non esercito”.

Alessandro Mella

 

Sergio Turtulici

Prefazione di Aldo A. Mola

Giovanni Giolitti - Liberale una specie perduta

Lar Editore - agosto 2022 - ISBN 9788831236881 - Pagine 218

 

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Articolo pubblicato il 30/09/2022