51° Torino Euromineral Expo

Al Lingotto il 14-15-16 ottobre

Ritorna a Torino l'attesissimo appuntamento con Torino Euromineral Expo.

Si tratta del 51° incontro tra appassionati di mineralogia e paleontologia, provenienti da tutta Europa, che si confronteranno condividendo esperienze di ricerca, scambiando o acquistando reperti di elevato valore.

Una rara occasione per insegnare anche la didattica sul “campo”. Vi saranno, infatti gruppi di lavoro che dialogheranno con le scolaresche e con i ragazzi presenti per condividere le proprie esperienze e trasmettere la passione verso un mondo ai più sconosciuto.

Quest’anno, in particolare sarà presente una novità assoluta.

All'interno della fiera sarà ricostruito un set tipico per il ritrovamento di fossili, composto da vari siti di ricerca.

Un'area di scavo dal terreno sabbioso, dove sotto l'attenta guida del caposquadra, Domenico Lanzano, esperto di paleontologia e collezionista di fossili, i bambini potranno scavare e rinvenire piccoli e grandi reperti fossili di varia natura.

L’idea vincente è quella di creare una squadra di ragazzi in età scolare che, sotto la guida di Domenico, si trasformeranno in esperti ricercatori di fossili.

Sarà infatti possibile, per i giovani, entrare in una dimensione realistica e verosimile di un sito paleontologico, nel quale scavando nel terreno potranno trovare ed estrarre piccoli e grandi modelli, imitazioni fedeli dei reperti originali. 

Per fare alcuni esempi, i ragazzi potranno estrarre ben 25 parti disperse nel terreno di una zampa di T. Rex. I calchi delle ossa del notissimo dinosauro potranno essere collocate su di un supporto metallico per essere ricomposte a formare il piede del gigantesco rettile.

Inoltre scavando potranno anche trovare alcune piastre ossee di Stegosauro, nonché le spine della sua gigantesca coda.

Le spine, o spuntoni, possedevano una funzione difensiva. Lo Stegosauro muovendo orizzontalmente la coda poteva falciare le zampe dei nemici suoi eventuali aggressori ferendoli anche gravemente.  

Se la didattica si basa sull’autentico coinvolgimento delle emozioni, organizzare una ricerca di fossili, estremamente realistica, significa sollecitare la curiosità e la dimensione immaginativa per interessare giovani studenti e invitarli a successivi approfondimenti scientifici. Abbiamo incontrato altre volte Domenico Lanzano, in occasione delle mostre di fossili organizzate presso i comuni di Bergeggi, Carcare e Toirano, abbiamo condiviso con lui e la sua famiglia una autentica passione per creature vissute centinaia di milioni di anni fa, osservando da vicino reperti rari, difficilmente riscontrabili anche nei musei.

Per chi volesse approfondire, alcune notizie sul T. Rex e sullo Stegosauro:

Il Tyrannosaurus rex (il cui nome significa letteralmente "re lucertola tiranna"), è una specie di dinosauro teropode vissuto nel Cretaceo superiore, circa 67-65 milioni di anni fa. Generalmente abbreviato come T. Rex è il rettile più noto per la sua voracità e pericolosità.

Visse nel Nordamerica e fu una delle specie degli ultimi dinosauri propriamente detti che si estinsero con la caduta di un meteorite nel quando Cretaceo-Paleocene. 

L'esemplare fossile più completo (scoperto nel 1992 e denominato "Sue") misura circa 12,3 metri di lunghezza, 4,5 metri di altezza, e si stima fino a 8,4 tonnellate di peso.

Tyrannosaurus era un carnivoro bipede con un cranio largo e massiccio, bilanciato da una coda lunga e pesante, con arti anteriori corti ma particolarmente robusti. Il piede, di cui si potranno trovare 25 parti sepolte presso il sito della mostra, era di enormi dimensioni.

Recentemente un altro reperto di Tirannosauro, “Scotty” risulterebbe lungo più di 13 metri e peserebbe circa 8,7 tonnellate. Si tratta del reperto più grande mai trovato.

Attribuzione immagine Tirannosauro: Agsftw, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

 

 

Lo Stegosauro, è un dinosauro stegosauride vissuto circa 155 milioni di anni fa, nel Giurassico superiore. Lo stegosauro aveva un profilo arcuato, con arti anteriori corti, rispetto a quelli posteriori, e possedeva una lunga coda munita di spine atte alla difesa. Lo Stegosauro è facilmente riconoscibile anche per una lunga serie di placche ossee poste sul dorso a formare una sorta di cresta.

La funzione delle piastre non è ancora chiarissima, potrebbero agire come fonte di attrazione sessuale, per far apparire l'animale più grande, o per favorire la termoregolazione.

Lo Stegosauro aveva un cervello molto piccolo, in rapporto con la massa corporea, aveva il collo corto, e si pensa che potesse nutrirsi di bassa vegetazione, come cespugli o arbusti.

Attribuzione immagine Stegosauro: Di Susannah Maidment et al. & Natural History Museum, London 

 

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Articolo pubblicato il 07/10/2022