Cuneo e il sottopasso della vergogna

Energia sprecata, soldi pubblici sprecati, un sottopasso che impedisce ad anziani e disabili di poter raggiungere agevolmente una farmacia comunale.

Dopo alcune settimane dal nostro primo sopralluogo torniamo a parlare del “Movicentro” e della vergognosa gestione del sottopassaggio che dovrebbe permettere ai pendolari di poter raggiungere agevolmente la banchina del primo binario e ai cittadini di raggiungere la Farmacia Comunale.

La Giunta di Centro-Sinistra, negli scorsi mesi, per porre rimedio al bivacco continuo degli immigrati in tale area, ha deliberato di impedirne l’accesso a tutti.

Il 25 luglio scorso, durante un acceso Consiglio Comunale, Giancarlo Boselli, Capogruppo della lista civica “Indipendenti”, aveva tuonato: “Il sottopassaggio chiuso crea senz’altro dei problemi. E’ evidente però che questa domanda è stata fatta per allargare il discorso alla situazione molto grave di tutta la zona della stazione e di parte del quartiere Cuneo Centro. Soprattutto di notte e nei giorni festivi, quando è assente ogni tipo di sorveglianza della polizia municipale, si concretizzano situazioni estreme e i tentativi fatti fino ad ora non hanno dato soluzioni: è giunta l’ora di affrontare la questione in modo forte e diretto e per questo abbiamo presentato un’interpellanza scritta al sindaco con una serie di quesiti e di proposte concrete”.

Da quel dì, come direbbero i poeti, sono passati più di tre mesi e l’Amministrazione Comunale cosa ha fatto? Ve lo diciamo noi: nulla!

In quell’occasione il Vice Sindaco Luca Serale, rispose che “la chiusura del sottopasso nasce da un’istanza di sicurezza pubblica concordata con la Prefettura e la Questura” e proseguì elogiando chi - con tutta evidenza – non ha apportato alcuna concreta soluzione. Rivolgendosi ai consiglieri comunali d’opposizione, infatti, disse: “Tutte le azioni intraprese in questi anni sono sempre state accompagnate da un’attività di operatori sociali sul territorio con più passaggi settimanali per prospettare soluzioni per l’accoglienza in città, e con le attività del progetto La Boa”.

Sul progetto “La Boa” molti residenti della zona da noi intervistati hanno espresso opinioni tutt’altro che lusinghiere, dal momento che questo strumento di “operazioni sociali sul territorio” viene visto come un dispendioso sperpero di denaro pubblico.

Gli stessi residenti hanno interpellato noi di “Civico 20” per portare all’attenzione della collettività un vergognoso spreco di energia elettrica. Nel sottopassaggio chiuso al pubblico dall’Amministrazione Manassero, infatti, la luce elettrica resta accesa sia di giorno che di notte. Chi paga questo spreco in un momento in cui la luce elettrica è aumentata del 300%? Ovviamente i cittadini!

Appreso ciò abbiamo preso contatto con Luca Calabrese, attivista del “Popolo della Famiglia”, che ci ha detto: “Il Sindaco Manassero non può continuare ad ignorare il degrado e la situazione di indecenza che coinvolge tutta l’area del “Movicentro”. I residenti della zona sono stanchi e hanno sempre meno voglia di abitare lì.

Oltretutto, cosa non di poco conto, il costo dell’energia inutilmente utilizzata, grava sul bilancio comunale. Questo denaro potrebbe essere investito in sostegni alle famiglie, scuole per l’infanzia e sostegno alla natalità. Speriamo Patrizia Manassero ci dia una risposta esaustiva e non demagogica”.

Sulla questione abbiamo interpellato la Cellula cuneese dell’Associazione “Luca Coscioni”.

A risponderci Filippo Blengino, già candidato al consiglio comunale per la Manassero, Martina Maero e Alice Depetro che ci hanno detto: “Ci appelliamo alla Sindaca Patrizia Manassero per riaprire il sottopasso del “Movicentro”. Il sottopasso è un collegamento fondamentale tra l’ascensore e i servizi del “Movicentro”, tra cui la farmacia. Specie per le persone disabili o con difficoltà motorie, la prolungata chiusura del sottopasso è una vera e propria barriera architettonica. Proponiamo la riapertura del sottopassaggio”.

I cittadini sono stanchi. I residenti sono sfibrati dalla situazione grottesca che si vive nel “Movicentro”. Il quartiere Cuneo Centro sta diventando sempre più simile al Bronx. La Manassero che fa?

Un cittadino pensionato da una grande ed importante azienda privata ci ha chiesto: “Negli anni sono stati stanziati fondi per la costruzione del “Movicentro” e per le successive manutenzioni, per favorire la mobilità e l’utilizzo dei treni e dei bus. Perché il terminal dei bus continua a non essere utilizzato?”.

Un giovane pendolare che prende quotidianamente il treno per raggiungere l’università ci ha fatto presente che “lì la luce rimane sempre accesa e poi ci sono delle zone di Cuneo che sono sempre al buio: questo le rende zone pericolose. Se i soldi risparmiati per le luci inutili del sottopassaggio venissero investiti per riqualificare e potenziare l’illuminazione cittadina sarebbe più produttivo e intelligente”. Questo ragazzo ha poco più di 20 anni!

A Patrizia Manassero e ai membri della sua Giunta la città chiede di lavorare per il bene e l’interesse dei cuneesi. Fino ad ora questo non è avvenuto o, per essere più cortesi, è avvenuto solo in parte. Speriamo, e lo speriamo davvero, che arrivi presto una soluzione e che il Signor Sindaco ci dia una risposta – come dice Calabrese – “esaustiva e non pedagogica”.

Seguiremo l’evolversi della situazione e vi terremo senz’altro informati.

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Articolo pubblicato il 01/11/2022