Il Circo Peppino Medini va in scena nonostante l'aggressione subita

I Queen cantavano "The show must go on", lo spettacolo deve continuare.

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato della gravissima aggressione perpetrata ai danni degli artisti del Circo Peppino Medini.

Siamo tornati al tendone per sapere come sta il giovane Cristian Medini e per darvi i necessari aggiornamenti che la cronaca richiede.

Per quanto riguarda Cristian, l’indice della mano destra è ancora pieno di punti di sutura ed il tendine è comunque lesionato. La speranza è che, tolti i punti, iniziata la fisioterapia, il dito possa tornare alla sua originaria funzionalità.

Il danno è stato notevole visto che, nello staff del circo, Cristian è un esperto di tiro a segno, lancio di coltelli e verticalismo con la complicità del fratello Davide.

Per fortuna lo spettacolo ha potuto continuare grazie alla coinvolgente voce narrante di Josef “Peppino” che, con i suoi racconti, ha portato i tanti bambini presenti nel tendone all’interno dello splendido mondo fantastico del Natale.

Il giovane Davide ha tenuto tutti i presenti con il fiato sospeso grazie alle sue verticali eseguite su aste e sedie precarie ad altezze davvero vertiginose.

Il più piccolo della famiglia, il giovanissimo Fabio, ha divertito tutto il tendone con i suoi sketch comici ma ha anche alzato l’adrenalina facendo uno spettacolo di equilibrismo su rulli oscillanti davvero mozzafiato.

Com’è immaginabile, per via dell’aggressione subita, Cristian non ha potuto fare i suoi celebri numeri ad alto contenuto di suspence. Ciò nonostante il pubblico ha applaudito per tutto il tempo e nel tendone si è respirata un’aria di magia e spensieratezza che ha riportato anche gli adulti ai dolci tempi dell’infanzia.

Nota stonata: la mancata presenza del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale.

Dopo un’aggressione avvenuta in pieno giorno, in un luogo ad alta frequentazione, sarebbe stata importante la presenza dell’amministrazione cuneese. Sicuramente la cittadinanza avrebbe percepito un senso di maggiore sicurezza e di presenza reale delle istituzioni. Occasione persa per la Giunta a guida PD.

Fabrizio Medini, patriarca del Circo Peppino Medini, da buon circense non si è abbattuto ed ha continuato a gestire la sua compagnia di artisti con il sorriso sulle labbra.

Il 5 dicembre, sotto la splendida Mole Antonelliana, presso il Cinema Massimo di Torino, c’è stata la presentazione del film “L’uomo che disegnò Dio”, produzione di Louis Nero, con la regia di Franco Nero e la presenza di attori del calibro internazionale di Kevin Spacey, Wehazit Efrem Abrham e di attori amati dal grande pubblico come Stefania Rocca e Massimo Ranieri.

Il Circo Peppino Medini ha partecipato alla realizzazione del film, nella splendida cornice del Parco della Pellerina di Torino, portando all’attenzione del grande pubblico la nobile e straordinaria arte circense.

Noi di “Civico 20 News” siamo stati invitati e c’eravamo. Il “Torino Film Festival” e la produzione del film hanno valorizzato la compagnia del circo ed hanno cercato di avvicinare lo spettatore al magico e straordinario mondo dell’arte e della cultura circense.

Molto ha colpito anche il fatto che, per amore degli animali e per non urtare la sensibilità degli animalisti, alcuni anni fa il Circo Peppino Medini ha deciso di lasciare le esibizioni con gli animali dedicandosi unicamente alle nobili arti della clowneria, della giocoleria, dell’equilibrismo, del verticalismo e dell’arte puramente umana.

La Città di Cuneo, la Regione Piemonte ed il Ministero dei Beni Culturali dovrebbero essere fieri di questa famiglia piemontese che dedica ogni ora della sua vita a portare nelle piazze delle nostre città la bellissima arte circense e il delicato dono della risata.

Sulla vicenda abbiamo sentito Nicola Perna, coordinatore cittadino “Lega Giovani”, organismo giovanile del partito “Lega – Salvini Premier”, che ci ha detto: “Vorrei esprimere la mia solidarietà verso il Circo Peppino Medini da parte della “Lega Giovani” e di tutti i bravi cittadini cuneesi. Credo sia triste che un artista professionista debba vivere un’esperienza simile nella nostra città.

Cristian è una vittima della malagestione comunale che si ripercuote sui cittadini. Non meritava ciò e non lo meritano i nostri concittadini. Siamo arrivati al punto in cui negare la situazione che imperversa per la città sarebbe pura negligenza.

Noi non siamo cittadini solo quando dobbiamo pagare le tasse, oltre a dei doveri abbiamo dei diritti”.

In un mondo fatto di brutture, delusioni e difficoltà, talvolta insormontabili, è bello poter passare un’ora di magia guardando uno spettacolo leggero e spensierato.

Speriamo che questa brutta pagina della storia della Città di Cuneo serva di lezione agli amministratori locali per investire maggiormente sulla sicurezza che, a conti fatti, nel capoluogo della Granda latita.

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Articolo pubblicato il 07/12/2022