La Lobby LGBT ancora contro J.K. Rowling

La scrittrice, per˛, non si fa intimorire e contrattacca.

Nelle scorse settimane abbiamo parlato di come la Lobby LGBT abbia preso di mira ed attaccato la scrittrice J.K. Rowling chiedendo il boicottaggio delle sue opere.

La nota ed apprezzata autrice delle opere legate al mago Harry Potter non si è persa d’animo, non si è fatta intimorire ed è tornata sul tema dicendo: “Un sacco di fan di Harry Potter erano con me. E di fatto un sacco di fan erano grati per quello che ho detto. Credo in ogni parola che ho scritto, ma la questione è: che cosa è la verità? E sto discutendo con persone che stanno letteralmente dicendo che il sesso è un costrutto”.

J.K. Rowling è finita nel tritacarne mediatico per via delle sue opinioni ritenute – erroneamente – transfobiche da parte della comunità LGBT che non le ha perdonato il fatto di aver detto: “Non mi piegherò di fronte a un movimento che ritengo stia facendo danni dimostrabili nel tentativo di erodere il concetto di “donna” come classe politica e biologica, offrendo protezione ai molestatori come pochi nella storia”.

Nulla di strano dal momento che le parole della Rowling sono confermate dalla letteratura sociologica degli ultimi decenni. Il mondo Trans sta facendo di tutto per eliminare le peculiarità e le bellezze della donna al fine di giustificare il vezzo di uomini che si sentono donne.

Ciò che va però detto è che non basta una mastoplastica additiva (aumento del tessuto mammario), una somministrazione massiva di ormoni o l’asportazione degli organi genitali per essere donne. La donna è tale dal punto di vista biologico, psicologico e naturale. Tutto il resto è un’imitazione – talvolta molto ben eseguita – ma pur sempre un’imitazione.

Come ha scritto Fabrizio Cannone sulla newsletter di “Pro Vita & Famiglia”: “la censura della scrittrice non è nuova. ‘Abbiamo già visto Rowling essere lasciata fuori da una riunione dei creatori e delle star dei film di Harry Potter’. E perfino l’attore che ha interpretato Harry, Daniel Radcliffe, dopo i quattrini guadagnati, le ha voltato le spalle”.

Visto il livore che la Lobby LGBT nutre nei confronti di J.K. Rowling torneremo senz’altro a trattare questo tema. Per il momento ci limitiamo a sottolineare il pensiero della scrittrice che, senza paura di essere tacciata di transfobia, ribadisce: “Non mi piegherò di fronte a un movimento che ritengo stia facendo danni dimostrabili nel tentativo di erodere il concetto di ‘donna’”.

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Articolo pubblicato il 18/03/2023