Il ferroviere santo di Porta Nuova, a Torino
Ritratto di Paolo Pio Perazzo, presso la cappella di Santa Maria delle Grazie alla Stazione di Porta Nuova a Torino

Paolo Pio Perazzo (1846 – 1911), ovvero l’operosità cattolica e sociale torinese

A lato del binario 20 della stazione torinese di Porta Nuova vi è la sua immagine, vicino alla cappella che si apre soltanto la domenica mattina, per la funzione.

Il “ferroviere santo” Paolo Pio Perazzo nasce a Nizza Monferrato (Asti) il 5 luglio 1846. La sua guida spirituale è lo zio Carlo, sacerdote e docente di ginnasio che il giovane seguirà nei suoi trasferimenti a Villafranca Piemonte, Moncalvo e Pinerolo; qui, dopo il ginnasio, viene assunto come bigliettaio alla stazione ferroviaria, poi sarà trasferito a Porta Nuova, a Torino, il 1° febbraio 1867. Capace e solerte, diventa autore di molti dei regolamenti interni di cui le Ferrovie, diventate intanto del Regno d’Italia, devono dotarsi in quegli anni.

Non riesce a superare una modesta qualifica impiegatizia, gli rifiutano gli avanzamenti cui avrebbe diritto, se non altro per anzianità; subisce ostacoli e difficoltà anche nei turni di lavoro, dove ha una vita difficile perché non fa mistero della propria fede cristiana. Oggi sarebbe un caso di mobbing da portare in tribunale, ma in un periodo in cui i diritti dei lavoratori fanno ancora fatica a farsi strada lui reagisce a modo suo alla discriminazione, svolgendo in modo scrupoloso il suo servizio, per trasformare il suo lavoro in un mezzo di santificazione, come gli insegna la spiritualità francescana di cui è permeato come iscritto al Terz’Ordine, in cui entra il 19 marzo 1875 come Terziario nella Fraternità Francescana di S. Tommaso, nell’omonima chiesa nel centro di Torino.

Impiega il suo tempo libero al “Circolo Giovanile Valfré”, diventando sorgente di proposte e animatore di iniziative apostoliche e benefiche. Dalla sua passione per Gesù e l’Eucaristia, nasce l’Associazione dei “Paggi del SS. Sacramento”. Promuove una “Lega Mondiale degli Scrittori Cattolici” suddividendoli in tre categorie: scienze, lettere ed arti, giornalismo; egli stesso pubblica innumerevoli scritti in forma anonima; fondò un Bollettino mensile che, dopo varie denominazioni, nel 1885 assume il nome di “Crociata”.

La fede in Dio lo sostiene, attinge forza dall’Eucaristia da quando si fa promotore dell’adorazione quotidiana, accogliendo il desiderio delle sorelle e Serve di Dio Teresa e Giuseppina Comoglio; nasce una nuova Arciconfraternita, chiamata “Adorazione Quotidiana Universale Perpetua”, che ha due intenzioni: risarcire Cristo delle offese ricevute e placare la divina giustizia. L’Arciconfraternita dell’Adorazione Quotidiana Universale Perpetua viene approvata dall’Arcivescovo di Torino il 23 aprile 1892, con sede primaria nella parrocchia di S. Tommaso, direttore spirituale il parroco Enrietti; è approvato lo Statuto compilato dallo stesso Perazzo, che ne diventa Presidente. Il 22 novembre 1911 arriverà l’approvazione papale.

Non dimentica i diritti dei ferrovieri: nel 1910 figura tra i fondatori del primo sindacato cattolico dei ferrovieri, per i quali fa stampare il periodico “Il Direttissimo”. Convinto dell’importanza della ‘buona stampa’, collabora alla fondazione del settimanale “La Voce dell’Operaio” per diffondere i principi dell’enciclica “Rerum Novarum” di Papa Leone XIII.

Come ultima ingiustizia, il 15 aprile 1908, con due giorni di preavviso, viene licenziato senza aver raggiunto il diritto al pensionamento, a nulla vale il ricorso al Consiglio di Stato. Muore il 22 novembre 1911, a seguito del morso di un cane e per l’errata diagnosi dei medici, che gli fanno iniziare la cura antirabbica quando ormai non c’è più nulla da fare. Sepolto in un primo tempo a Nizza Monferrato, nella tomba di famiglia, il 19 marzo 1953 il “santo di Porta Nuova” ritorna a Torino e le sue spoglie, dopo la sosta a Porta Nuova, sono tumulate nella chiesa di S. Tommaso.

Il 30 gennaio 1925 si apre a Torino il Processo Ordinario sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio. Nel 1998, con il riconoscimento delle sue virtù eroiche, è dichiarato venerabile da Papa San Giovanni Paolo II, ora si attende il miracolo per la sua beatificazione.

Come detto, nel centro storico di Torino, a pochi passi da piazza Castello, sorge la chiesa di S. Tommaso, centro di spiritualità francescana per l’annesso convento che è stato “Provincia Francescana”.

In un intreccio di spiritualità e misticismo, in questa chiesa si incontreranno le ispirazioni, le visioni e la pratica cristiana di Paolo Pio Perazzo, di Fratel Leopoldo Musso e di Fratel Teodoreto dei Fratelli delle Scuole Cristiane (FSC), da poco ricordato in un convegno a Pessinetto (TO), nella casa Vacanze da lui fondata: Civico20News - Sulla strada del Venerabile Fratel Teodoreto (FSC), dei Fratelli delle Scuole Cristiane

San Tommaso è una delle più antiche chiese cittadine, citata già in un documento del 1115. Posta tra la Via dei due buoi e Via della barra di ferro, attorniata da tre piccoli cimiteri, nel 1445 crolla per la fatiscenza dell’edificio. Verrà ricostruita nel 1447; a fine Ottocento sarà “tagliata” per costruire la diagonale di via Pietro Micca. E questa è un’altra storia da raccontare.

 

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Articolo pubblicato il 29/09/2023