Campioni d'Italia

Con una giornata di anticipo, la Juventus vince il suo 28 scudetto

La papera di Buffon contro il Lecce alla fine non ha cambiato i pronostici che contro il Cagliari hanno visto i bianconeri vincere il loro 28° scudetto.

La partita contro il Cagliari non è stata un granché, ma, grazie alla rete di Vucinic dopo sei minuti e all'autogol dei cagliaritani nel secondo tempo la Juve ha vinto anche questa partita e con "l'aiuto" dell'Inter che ha battuto i cugini milanisti per 4-2, la vecchia Signora è tornata ad essere campione d'Italia dopo un lungo periodo di sofferenze con la serie B e due anni fuori dalle coppe europee.

Questo resterà forse uno dei due o tre scudetti più belli nell'intera storia della società bianconera ed è facile comprendere perché.

La Juve vince questo scudetto dopo anni di carestia, prima buttata in fondo alla serie B con punti di penalizzazione e dopo essere arriva per due volte settima in campionato e quindi fuori dal grande giro europeo.

E' una Juve che ha vinto con un allenatore che ha stravinto da giocatore e che ha trasmesso la rabbia che aveva in campo da giocatore ai suoi uomini di oggi.

I bianconeri, in un calcio sempre più saturo di stranieri, hanno vinto con una formazione tipo in cui ci sono solo tre stranieri (Lichsteiner, Vidal e Vucinic).

E' una squadra che, a parte forse Pirlo, non ha un vero campione al di sopra degli altri; in cui quasi tutti segnano (basti pensare che Marchisio da centrocampista ha siglato grosso modo le reti di Matri che è un attacante).

E' una Juventus che ha puntato sui giovani (Marchisio, Bonucci, Matri, Giaccherini, De Ceglie, Vidal, Marrone, Estigarribia, Caceres).

Infine, questa squadra non ha mai perso per tutto il campionato.

La forza di questa Juve, comunque, oltre che alla bravura di Antonio Conte, è da riscontrare soprattutto in tre giocatori, simbolo di questo scudetto: Pirlo, grandissimo playmaker di centrocampo attraverso cui passano tutti i palloni e le idee di questa squadra (forse abbandonato troppo frettolosamente dal Milan); Vidal, centrocapista factotum che non si risparmia mai (insomma un nuovo Conte); Barzagli, difensore dato troppo presto per vecchio, ma che ha dato più sicurezza di tutti nel settore difensivo.

Ora alla Juventus non rimane che provare a vincere anche la Coppa Italia contro il Napoli e poi un altr'anno si penserà alla Champions ... finalmente!


Marco Pinzuti

 

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Articolo pubblicato il 08/05/2012