Dal Bafometto alla Sindone

Figura inquietante ma anche affascinate

Figura inquietante ma anche affascinate, il Bafometto è legato a corda doppia alla storia dei Cavalieri Templari. Ne abbiamo una conferma concreta nell’interessante libro Il Bafometto, di Spartakus FreeMann e Soror D.S., che offre una nutrita panoramica su questo soggetto molto gettonato dagli esoteristi del XIX secolo e intessuto di gusto neogotico, intorno al quale sono state costruite leggende e miti che sono ancora molto diffusi. Il Bafometto sembrava fosse un idolo, un’effigie, un’icona, una testa: insomma “qualcosa” che raffigurava un soggetto non meglio definito e oggetto di venerazione da parte dei Templari. Nelle deposizioni rilasciate dai Cavalieri nel corso delle udienze processuali, il termine non risulta sempre uguale, infatti troviamo: Magometum, Maguineth, Mandaguorra, Baffometum.

Ricordiamo che le deposizioni dei Templari in cui vi sono accenni all’idolo, si aggirano intorno al sette-otto per cento di un totale di circa millecento; spesso si tratta di sommarie indicazioni o di semplici ammissioni dell’esistenza del Bafometto. Solo la metà di questa percentuale contiene qualche informazione in più, comunque si tratta di dati spesso in contrasto e che non consentono una definizione precisa del soggetto.

Globalmente, il Bafometto assume quindi caratteristiche diversificate: alcuni templari affermarono di averlo visto più di una volta.

Da un punto di vista etimologico è stato interpretato come una corruzione di Maometto, ma si tratta comunque di illazioni non supportate da un fondamento storico.

Va comunque segnalato che anche il tema del Bafometto potrebbe essere un soggetto dell'enfatizzazione esoterica che sembrerebbe aver contrassegnato la tradizione templare, in particolare nelle diverse correnti, pro e contro, formatesi dopo la soppressione dell'Ordine.

 

Da parte di diversi studiosi si è andata affermando la consapevolezza che il mitico Bafometto in realtà fosse un'effigie di Cristo, contrassegnata da caratteristiche singolari, forse fuori dai canoni iconografici più diffusi. Inoltre, si pensa che potesse trattarsi addirittura della Sindone ripiegata in modo tale da lasciare in evidenza solo l'impronta del volto, sull'esempio dei ritratti di Cristo formatisi miracolosamente e documentati in diverse località del Vicino Oriente e dell’Europa.

 

Il libro di Spartakus FreeMann e Soror D.S. è una miniera di informazioni su una figura misteriosa che ha conquistato posizioni rilevanti nella tradizione esoterica, subendo di contro una potente demonizzazione da parte della Chiesa per le sue presunte correlazioni con l’universo occulto e satanico.

 

Spartakus FreeMann - Soror D.S., Il Bafometto, Edizioni Arkeios, pag. 250. Euro 22,90.

 

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Articolo pubblicato il 23/10/2023