Non tutte le vite sono uguali e la salute non è protetta per tutti allo stesso modo

Parola del Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Monsignor Vincenzo Paglia.

In questo tempo di guerre e conflitti sparsi per il mondo la Santa Sede, mediante la Pontificia Accademia per la Vita, ha chiesto agli Stati di considerare la “necessità di una maggiore giustizia ed equità nell’accesso alle medicine ed ai servizi sanitari”.

Monsignor Vincenzo Paglia (nella foto a destra), Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, a tal proposito, ha detto: “Affermiamo che la vita e la salute sono valori fondamentali per tutti, ma questa affermazione è ipocrita se poi ci disinteressiamo delle scelte che determinano le disuguaglianze: nonostante le nostre dichiarazioni e i nostri proclami, infatti, non tutte le vite sono uguali e la salute non è protetta per tutti allo stesso modo”.

Parole che purtroppo svelano una triste verità. Molti nostri lettori, infatti, nel tempo ci hanno spiegato che è sempre più complicato accedere a cure odontoiatriche, fisiatriche, fisioterapiche, … che hanno, non di rado, dei costi proibitivi.

Compito della Pontificia Accademia per la Vita è quello di diffondere un rispetto per la vita umana che vada oltre le logiche del profitto e del bilancio.

Per questo monsignor Paglia insiste nel dire che “la prospettiva della salute pubblica offre un contributo originale per svelare questi legami e capire come possiamo diventarne responsabili. Solo così potremo convertire il nostro sguardo e le nostre azioni per realizzare una maggiore giustizia”.

In conclusione d’anno e in vista dell’imminente 2024 non possiamo non fermarci a riflettere su questi temi e auspicare che la politica internazionale e i potentati globali si occupino maggiormente di chi è fragile, povero e debole.

Una società matura, democratica ed evoluta non può lasciare indietro nessuno. La speranza è che ogni singolo Paese membro dell’Unione Europea possa attuare politiche eque, bilanciate e sostenibili per permettere a ciascun suo cittadino di avere eguale diritto al welfare, alle cure mediche e ai bisogni primari di cui ogni essere umano ha bisogno.

Torneremo senz’altro sul tema.

 

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Articolo pubblicato il 20/12/2023