La droga della Mezzaluna

Cosa rende bestie umane i miliziani di Hamas

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La Croce Rossa e la Mezza Luna Rossa costituiscono, insieme, la più grande organizzazione umanitaria del mondo. La croce, nell’emblema della prima, non ha riferimenti religiosi; richiama la neutralità della Svizzera, nazione di sua fondazione, che risale al 1863, e si deve al massone e Premio Nobel per la pace Jean Henri Dunant. La mezza luna, nell’emblema della seconda, dal 1929 richiama il mondo islamico. 

Pastiglie bianche, non con una mezza luna, ma con due mezze lune contrapposte incise su un verso, sarebbero state rivenute addosso ai miliziani di Hamas, che hanno fatto del 7 ottobre scorso un sabato di terrore, col loro proditorio attacco partito dalla striscia di Gaza: sono pastiglie di Abu hilalain, la droga della jihad, dei kamikaze, dei combattenti, usata anche dall’ISIS e da alcuni singoli terroristi islamici. In Siria costa circa un dollaro a pillola: è la cocaina dei poveri.

Negli anni ‘60 del secolo scorso la Degussa Pharma Gruppe produceva in Germania il Captagon, un antidepressivo da prescrivere per curare anche la narcolessia e il deficit di attenzione. Per le caratteristiche psicoattive, energizzanti del suo mix di anfetamine, presero a utilizzarlo, soprattutto nei paesi arabi del Medio Oriente, per esaltare le loro piacevolezze festaiole. Quando la sua commercializzazione fu sospesa, perché creava dipendenza, cominciarono a produrlo illegalmente il Libano e soprattutto la Siria, ormai oggi un narco-stato: proveniva da questo Paese, ad esempio, il più grande sequestro di anfetamine a livello mondiale – ben 14 tonnellate per un valore di 1 miliardo di euro - scoperto nel porto di Salerno a luglio del 2020.

L’ Abu hilalain non è proprio come il Captagon d’una volta; è sempre però, come quello, un complesso di anfetamine e di altre sostanze eccitanti, euforizzanti, spesso mescolate alla caffeina. Una pastiglia costa relativamente poco, basta per ballare almeno una notte intera e va molto nei paesi del Golfo persico e mediorientali, mentre in occidente si va allo sballo per lo più con droghe sintetiche e cannabinoidi.

L’Abu hilalain, potenziato come droga del combattente, rilascia noradrenalina, che agisce sulla vasocostrizione genitale, e dopamina, che enfatizza la sensazione del piacere; acuisce poi la vigilanza e diminuisce la sensazione di stanchezza; sopprime in parte il bisogno di mangiare e di dormire e innalza la soglia del dolore; azzera inibizioni e rimorsi; altera la capacità di giudizio. Tutto questo va a guadagno della combattività, della aggressività, della violenza, della prepotenza: fa sentire invincibili.

Soprusi, aberrazioni, torture, mutilazioni, ammazzamenti e tutti gli altri atti di crudele, selvaggia e terrorizzante ferocia anche psicologica compiuti dai miliziani di Hamas ci hanno lasciati sgomenti. Ci siamo chiesti come siano stati possibili. Oggi una risposta ce l’abbiamo e sconcerta anche la catastrofica capacità dell’uomo di rendersi bestia di siffatta animalità.

Si vales, vàleo.

 

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Articolo pubblicato il 24/10/2023