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Cronaca Nazionale
Donna stuprata in pieno giorno: arrestato un immigrato.
Questa è l'integrazione di cui parla la Sinistra?
Articolo di Andrea Elia Rovera
Pubblicato in data 10/09/2022

Lunedì 5 settembre scorso, in Via Lodovico Pavoni a Monza, attorno a mezzogiorno, una donna è stata vittima di una violenza sessuale.

A compiere il deprecabile gesto un cittadino marocchino di 25 anni che, in preda ai fumi dell’alcol, ha seguito la donna che stava colloquiando al telefono con una sua amica.

Arrivato in un posto non troppo frequentato l’immigrato le è saltato addosso cogliendola di sorpresa e sbattendola contro il muro. La donna si è trovata schiacciata contro la parete di un edificio, viso a viso con il suo aggressore che, con le sue mani la palpava voracemente nel tentativo di strapparle i vestiti.

La donna era in preda al terrore ma, per fortuna, è riuscita a scorgere in lontananza una pattuglia della Polizia di Stato. Ha iniziato a divincolarsi con maggior foga e ha urlato con quanto fiato aveva in gola. Gli agenti presenti nella vettura hanno sentito le urla, hanno acceso i lampeggianti e si sono portati sul luogo dello stupro.

Il marocchino, vista la malaparata, ha immediatamente mollato la donna e ha cercato di sottrarsi all’arresto fuggendo. La sua corsa è durata poco visto che gli agenti gli hanno consentito di compiere cinquanta metri prima di immobilizzarlo ed ammanettarlo.

Al momento dell’arresto il giovane immigrato, rivolgendosi alla donna sotto shock, ha detto: “Vai dai tuoi poliziotti di merda” e poi ha iniziato ad inveire contro gli agenti che lo stavano arrestando.

Gli agenti hanno prontamente allertato le autorità sanitarie per far visitare e medicare la donna vittima dell’odioso stupro. L’ospedale che le ha prestato soccorso l’ha rinviata al domicilio con una prognosi pari a 15 giorni.

L’immigrato è stato posto in stato di fermo con l’accusa di violenza sessuale aggravata in flagranza di reato.

Non passa giorno in cui qualche immigrato non compia dei reati contro il patrimonio, o peggio, contro la persona. La cronaca giudiziaria ci dice che oltre il 60% dei detenuti nelle carceri italiane è di origine straniera.

Gli italiani iniziano ad essere stanchi e a non tollerare più un simile clima di terrore e degrado, figlio delle assurde politiche dell’immigrazione messe in atto dal Governo Draghi e dal pessimo Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Il 31 agosto scorso, per esempio, Luciana Lamorgese, in qualità di responsabile della sicurezza interna del nostro Paese, ha autorizzato 31 sbarchi di immigrati a Lampedusa. Nell’hotspot siciliano ci sono più di 1800 immigrati che bivaccano a spese dei contribuenti.

Matteo Salvini, Segretario della “Lega”, in qualità di senatore della Repubblica si è recato a Lampedusa e ha realizzato un video (visionabile qui) per raccontare agli italiani che cosa accade nell’hotspot più chiacchierato d’Europa.

Le immagini registrate mostrano che ci sono anche dei bimbi ammassati assieme agli adulti in una sorta di “deposito di persone, figlio di un traffico di esseri umani” che, garantisce Salvini, stroncherà “una volta per tutte”.

Il 25 settembre, ossia tra quindici giorni, gli italiani saranno chiamati a recarsi alle urne per decidere chi sarà a governare per i prossimi cinque anni.

La scelta è chiara: si può votare chi sostiene l’immigrazione incontrollata, il traffico di esseri umani, gli scafisti del mare, oppure si può votare chi vuole difendere i confini nazionali, fermare la tratta di esseri umani, togliere guadagni alle O.N.G. che ormai vivono sulle spalle dei migranti.

Noi certamente seguiremo l’evolversi della campagna elettorale e ve ne narreremo gli sviluppi.

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