Montagnier: l'unica (in)certezza

L'incredibile mistero della "scomparsa" del professore premio-Nobel: tragica realtÓ o beffarda "bufala"? La sola veritÓ: la pietÓ Ŕ morta! (CiNico Venti senza parole)

A due giorni dal triste annuncio cinguettato su twitter da France Soir, l'incredibile caso della "scomparsa" del professor Luc Montagnier – "éteint paisiblement le 8 février", secondo la notizia balenata, come un fulmine-a-ciel-sereno, sul sito social del quotidiano parigino – rimane un mistero: tra continue conferme e smentite che impazzano e rimbalzano sul web, senza che sia stata ribadita, o "ribattuta", dai principali media locali ed internazionali, né testimoniata dai familiari dell'ottantanovenne premio-Nobel 2008 per la medicina (il primo ad aver isolato il virus dell'Hiv), che alcuni ritengono un guru della battaglia no-vax (spesso mettendogli in bocca frasi mai pronunciate e adesso gridando al complotto assassino), mentre altri pensano che in vecchiaia – con tutto il rispetto – si sia "bevuto il cervello", dalle troppe incontrollabili fonti d'informazione e disinformazione di questo ammattito mondo-cane inglobante non erutta che un caotico bailamme di rumor indecifrabili; nell'attuale assurdo necromicronologio pandemoniaco (in)comunicativo, non sappiamo se l'illustre scienziato sia giustappunto trapassato, o presente e vivo (per citare l'Infinito leopardiano) ancora tra noi, se si tratti d'un tragico ineluttabile accadimento funebre oppure di una beffarda bufala carnevalesca porta-fortuna o pesce-d'aprile fuori-stagione (con lo stesso protagonista nel ruolo di divertito complice, magari, speriamo...).

Insomma, a somiglianza del paradossale destino del gattino – forse nero – di Schrödinger, non siamo in grado di dichiarare con ragionevole plausibilità né che egli sia defunto, esalando "pacificamente" l'ultimo respiro, circondato dall'affetto dei suoi cari, né il contrario. E c'è chi biecamente ci specula su. Uccellacci del malauguriogufanti corvacci avvoltoi.

Così si stabilisce la verità della falsità, la validità della fandoniaL'unica (macabra) certezza dell'umana esistenza terrena svanisce. Ne resta una sola: la pietà è morta.

Attendiamo una parola sincera. Poi il silenzio.

"The paths of glory lead but to the grave" ("i sentieri della gloria non conducono che alla tomba"), recita l'Elegia scritta in un cimitero campestre (Elegy written in a Country Church-yard, 1750) di Thomas Gray: figuriamoci dove ci traghetteranno le irretenti superstrade internautiche dell'infamia!...

Nell'abisso infernale.

 

Parol(acci)a di

CiNico Venti

(gufante civettuolo barbagianni non allocco

latore di pessime nuove)

 

CiNico Venti ę CIVICO20NEWS / grafica ╚later

 

Nell'immagine a corredo del testo dell'articolo, sotto il titolo:

Luc Montagnier , foto © aut./AGI

(con rispettivi crediti, in osservanza dell'utilizzo appropriato / fair use, dlgs. 9/4/2003 n. 68)

(cfr. anche didascalia interna)

 

 

link all'articolo Chi controlla chi? (Parola di CiNico Venti)

pubblicato su Civico20News del 20 marzo 2020 :

www.civico20news.it/sito/articolo.chicontrollachi

 

 

 

 

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Articolo pubblicato il 10/02/2022