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Economia e finanza
Il ciclo è ancora un lusso!
"Coop", "Ipercoop", "Onde Rosa" chiedono al Governo di abbassare la Tampon Tax.
Articolo di Andrea Elia Rovera
Pubblicato in data 09/02/2024

Il mondo della “Coop” e, in particolare, dell’“Ipercoop” ha deciso di sostenere la petizione “Il ciclo è ancora un lusso!”, lanciata da “Onde Rosa”.

I destinatari di tale iniziativa sono il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Eugenia Roccella.

Le attiviste di “Onde Rosa”, nel rivolgersi agli autorevoli membri dell’Esecutivo, hanno scritto: “Cos’è la Tampon Tax? Semplice! E’ l’imposta IVA al 10% che grava sui prezzi degli assorbenti, considerati come beni di lusso. Avere il ciclo non è un lusso né tantomeno una scelta e gli assorbenti non sono un accessorio ma una necessità per ogni donna. Chiediamo che la Tampon Tax sia abbassata al 4% e che quindi gli assorbenti vengano considerati beni di prima necessità. Il costo degli assorbenti non è un problema che riguarda esclusivamente le donne ma è un problema che coinvolge tutta la famiglia, uomini compresi!”.

Dai vertici della “Coop” fanno sapere che “a gennaio 2023, il governo aveva compiuto un passo avanti abbassando l’IVA sugli assorbenti igienici al 5%. Tuttavia, a partire dal 2024 questa tassa è stata alzata al 10%. Non si tratta solo di cifre, ma di diritti fondamentali che riguardano tutte le donne”.

Una protesta che, per una volta, pur giungendo dalle fila della Sinistra, ha fondamento e ragionevolezza. Una contestazione che non è fine a se stessa ma è supportata da un’azione concreta per aiutare le donne e i bilanci famigliari.

“Coop” ha infatti detto: “Per affrontare con forza questo cambiamento ingiusto, abbiamo deciso di neutralizzare l’aumento dell’IVA negli assorbenti igienici a marchio Coop nei nostri negozi. Dal 1 gennaio al 31 maggio 2024, questi prodotti saranno venduti come se l’IVA fosse ancora al 5%. Questo è il nostro modo di resistere e di difendere i diritti delle donne”.

Diverse centinaia di migliaia di cittadine e cittadini hanno già apposto la loro firma alla petizione.

Il Governo Italiano, sicuramente, prenderà in carico la questione e farà le opportune valutazioni a riguardo.

Chi volesse firmare o saperne di più può farlo cliccando qui.

Noi ci riserviamo di tornare sul tema e – come sempre - darvi le informazioni del caso.

 

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