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Lunazione del vento
Non passa Carnevale senza luna di Febbraio. di Micaela Balice
Articolo di Chicca Morone
Pubblicato in data 12/02/2023

E speriamo davvero che il concludersi dell’anno astronomico, dando inizio al sorgere del nuovo, ci porti quel respiro di cui abbiamo tutti bisogno: abbandoniamo i cattivi pensieri, anche se il marasma non è cessato, e cerchiamo di vedere il chiarore che non può mancare quando la Natura si risveglia.

Chicca Morone

 

La Lunazione del Vento conclude il ciclo lunare e ci introduce al nuovo ciclo che sta per cominciare.

Nel nostro calendario lunare, il ciclo corrisponde anche ad un nuovo anno metonico che, come ormai intuito, incomincia secondo noi con la Lunazione della Lepre.

L’ultimo mese lunare si situa infatti alla fine della stagione invernale e per questa sua caratteristica possiamo considerarla la lunazione del cambiamento.

Il cambiamento non è però solo stagionale: non solo si entrerà nella primavera ma la vita riprenderà a manifestarsi nella parte supero del mondo uscendo definitivamente dal buio dell’infero, dell’humus.

È il seme che sta per germogliare.

Come lunazione è la dodicesima e comincia generalmente nel mese di febbraio, raramente ai primi di marzo, coprendo con le sue fasi entrambi i mesi solari.

Le scorte di cibo nelle cascine delle nostre campagne sono ormai scarse: si conta sui primi freschi germogli di erbe di campo, quali tarassaco e valerianella, e sulla ripresa delle galline nel produrre uova.

La legna scarseggia e benché questo sia il mese del taglio dei boschi, il legname fresco di taglio non può essere utilizzato ancora per il riscaldamento.

Il freddo dovrebbe comunque cominciare ad allentarsi concedendo un po’ di respiro e talvolta dei veri e propri spiragli primaverili.

Questo mese lunare ci accompagna verso il punto equinoziale solare del 21 marzo che sancisce il passaggio tra le due stagioni, inverno e primavera, ed è quindi da considerarsi una luna di passaggio.

Ma è anch’essa una luna di marca.

Le precedenti lunazioni sono state importanti nel definire il ritmo del clima lunare legato alle previsioni per la bella stagione e questa lunazione è fondamentale per stabilire il nesso con il plenilunio primaverile in quanto dà il via, o meglio, sancisce la fine del Carnevale.

Il novilunio del Vento cade infatti sempre attorno al martedì grasso: ovvero è il martedì grasso (il giorno che chiude le feste carnevalizie e a cui segue il mercoledì delle ceneri) a cadere sempre vicino al novilunio del Vento.

Questa Luna Nuova si colloca esattamente quaranta giorni prima del plenilunio pasquale, ovvero un mese lunare e mezzo.

L’inizio della Lunazione del Vento è quindi la fine definitiva (climatica) del vecchio anno agrario e l’inizio del successivo.

Viene celebrata col Carnevale (la morte rituale del caos primordiale e il ristabilimento dell’ordine che riporta in vita) e seguita dai quaranta giorni di cui sopra celebrati nel calendario cattolico-cristiano con le rinunce della Quaresima in preparazione alla nuova vita che risorge.

Ancora una volta il calendario contadino è anche un calendario spirituale di connessione con le energie lunari: le celebrazioni, benché cristianizzate, rimangono riti che ci insegnano e ci ricordano come calcolare i tempi della natura.

La Lunazione del Vento è quindi una luna di cambiamento profondo e radicale, stimolato anche dall’energia del vento come manifestazione dell’Elemento Aria simbolo di comunicazione, di trasgressione, di novità, di notizie che arrivano da luoghi lontani (attraverso l’aria viaggiano i suoni, i rumori, i profumi) e portatore della primavera che giunge dall’est.

Il seme sta germogliando nella terra ingravidata e non manca molto alla sua tenera comparsa.

 

Tratto da "Lunarium", Independently Published, 2021

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