E ancora crisi

La Juventus sconfitta in trasferta con il Sassuolo deve rifarsi subito nel derby

I bianconeri tornano a perdere e soprattutto si allontanano sempre di più dalla testa della classifica dove la Roma è ormai in fuga.
Il rischio, se le cose continueranno ad andare avanti in questa maniera, è di non entrare neanche in zona Europa League, benché il campionato sia ancora lungo.

Un Sassuolo ben organizzato, capace di annullare l’avversario nel primo tempo e a resistere alla reazione degli uomini di Allegri nella ripresa, continua a inanellare successi e a rimanere nella parte alta della classifica, grazie al gol realizzato da Sansone su punizione.

La Juventus, nonostante le assenze di Marchisio e Khedira e l’espulsione già nel primo tempo di Chiellini, ha dato prova comunque di una prestazione non esaltante, con un attacco meno efficace di altre volte e una difesa ballerina.

Per quasi mezz’ora, i bianconeri non si vedono dalle parti di Pegolo e bisognerà aspettare il 26’ per vedere un tiro da fuori area a opera di Pogba, neutralizzato bene dal portiere neroverde. Nonostante il cambio del tandem di attacco nella ripresa, in cui Morata e Zaza prendono il posto di Dybala e Mandzukic, la potenza di fuoco offensiva non cambia e neanche il risultato finale.

E così tornano i dubbi su Allegri che non è nuovo in carriera a far bene con il gruppo lasciatogli in eredità dal predecessore, ma non riesce a essere altrettanto efficace con un nuovo ciclo di giocatori, anche se in Champions League il gruppo sta facendo bene, nonostante l’ultimo pareggio casalingo.

A fine partita, c’è stata la dura esternazione di capitan Buffon pronto a sottolineare come la squadra sia ancora una volta risultata poco combattiva, a partire dal fatto che spesso i compagni siano arrivati in ritardo sui contrasti, per finire con il nervosismo di alcuni giocatori, Chiellini in testa.

Dopo quattro scudetti vinti consecutivamente, può anche starci che una rosa molto rinnovata al primo anno non raggiunga lo stesso obiettivo, ma da qui a ritrovarsi con quasi metà punti rispetto alla capolista ce ne passa.

Ora, Allegri dovrà mostrare di che pasta è fatta questa squadra che dovrà vedersela contro il Torino nel derby di sabato sera alle 18:00 e visto che entrambe le compagini torinesi non hanno brillato in risultato nei due incontri infrasettimanali sarà veramente un derby da affrontare più col cuore che con la tecnica, un derby in cui la Juventus dovrà giocare “da Toro”, come direbbero i cugini granata, per non capitolare nella quinta sconfitta stagionale.

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Articolo pubblicato il 30/10/2015