E' cinquina

I bianconeri vincono il loro quinto scudetto consecutivo, e forse il pił bello

A poche giornate dalla fine, al grido di “ We made hi5tory”, la Juventus porta a casa il suo quinto scudetto consecutivo, il secondo dell’era Allegri e forse uno dei più entusiasmanti della storia della Vecchia Signora.

E’ veramente difficile poter pensare che finisca con il vincere il Campionato una squadra che per un paio di mesi a inizio stagione si era trovata nella parte bassa della classifica, ma a quanto pare il dna dei bianconeri è quello di una Società che studia nei minimi particolari la propria campagna acquisti e le strategie vincenti per portare a casa il risultato, cosa che molte altre squadre hanno dimostrato di non saper fare.

Dopo le partenze di tre campioni come Pirlo, Vidal e Tevez, pareva impossibile che la nuova squadra allestita da Allegri potesse tornare a vincere subito, con giovani come Dybala, Pogba e Zaza, eppure, giusto il tempo di rodarsi, e la Juventus ha raggiunto e superato tutte le avversarie.

Dopo la vittoria del derby nel girone d’andata, la Juventus non ha più smesso di galoppare verso la testa della classifica, avendo in Dybala un talento che ben presto ha fatto dimenticare Tevez.

Ancora in questo fine settimana, la vittoria a Firenze contro i viola con la parata su calcio di rigore di Buffon ha dimostrato di quanta volontà, tenacia e tecnica sia dotata questa squadra che, soprattutto durante questa stagione in cui i bianconeri erano partiti male, ha mostrato a tutti quanto sia di gran lunga più forte delle altre avversarie.

Tanti sono stati gli uomini fondamentali in questa stagione.

Buffon. Ancora una volta, il capitano bianconero si è dimostrato essere un ottimo portiere e trascinatore, non ultima la fondamentale parata sul calcio di rigore contro la Fiorentina.

Alex Sandro. Cursore di fascia, veloce e dall’ottima tecnica.

Pogba. Sebbene a tratti un po’ egoista e amante degli eccessivi virtuosismi, ha fatto vedere di essere sulla buona strada per far rimpiangere quel grande playmaker che è stato Andrea Pirlo.

Dybala. Il giovane e talentuoso fuoriclasse argentino ha sostituito degnamente il rimpianto Tevez, segnando parecchie reti pesanti e mostrando doti tecniche eccellenti.

Allegri. Chi pensava che fosse bravo a vincere solo con una squadra già fatta ereditata da Antonio Conte, alla fine di questa stagione ha dovuto ricredersi e di tanto, considerando la pessima partenza.

Ancora una volta la Juventus, pur dimostrando di essere la più forte d’Italia, non è riuscita nell’impresa di vincere la Champions League, soprattutto in una stagione in cui il Barcellona è uscito anzitempo dalla competizione europea.

Per la prossima stagione, i bianconeri avranno, dunque, un doppio importante obiettivo: quello di vincere la Champions League, che non arriva da ormai vent’anni, e quello di rivincere lo Scudetto che con sei consecutivi rappresenterebbe un record assoluto.



Marco Pinzuti


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Articolo pubblicato il 27/04/2016