Floyd Mayweather Jr., storia di un campione controverso

Ritratto di uno dei pugili più talentuosi e chiacchierati degli ultimi vent'anni

Floyd Mayweather Jr. fa parte di quella schiera di atleti che ha avuto il destino segnato fin dalla più tenera età. Figlio di Floyd Mayweather Sr. e nipote di Jeff e Roger Mayweather, tutti ex pugili ad alto livello.

Con delle premesse del genere il giovane Floyd Jr. non poteva che avere la Nobile Arte insita nel suo corredo genetico. Ma non tutto è stato rose e fiori.

Il ragazzo possedeva un talento innato ma era sottoposto a degli allenamenti estenuanti da parte del padre, il quale non era solito portalo al cinema o al parco a giocare come facevano tutti gli altri padri con i loro figli.

Mayweather Sr. chiudeva il figlio in palestra e lo sottoponeva a delle sessioni di allenamento estenuanti, al limite dell'inverosimile. E, come ricorderà in seguito Floyd, non era ammesso fermarsi o mostrare segni di cedimento. La pena erano le frustate.

Se in tutto questo inserite un contesto famigliare alquanto difficile in cui lo zio materno di Floyd sparò alla gamba del padre per mettere fine ad una controversia mentre sua madre era solita fasre uso di eroina, il pugilato per questo ragazzo ha davvero rapprsentato una via di salvezza.

Floyd Mayweather Sr. nonostante tutto aveva intuito fin da subito l'enorme potenziale e talento che aveva il figlio e lo allenava specialmente sulla tecnica difensiva ( che fu uno dei tratti distintivi del suo pugilato quando era in attività).

Tutto il tempo passato in palestra ha fatto si che Mayweather Sr. fosse un pessimo padre ma un grande allenatore, in grado di tirare su un campione dalle mille risorse.

Mayweather Sr. insegnò al giovane Floyd i segreti dell'arte difensiva, facendolo diventare uno dei massimi esperti moderni di quel movimento di difesa noto come Shoulder Roll.

Il Shoulder Roll (o rotazione della spalla) consiste nell'effettuare un movimento perpetuo e rapido delle spalle che, in posizione ravvicinata con l'avversario, permette di schivare ed ammortizzare la maggior parte dei colpi, anche quelli più pesanti.

La capacità di Floyd di eccellere in questo tipo di tecnica gli ha permesso di scendere dal ring dopo ogni suo incontro con il viso pressochè intatto da ogni colpo, sintomo di una difesa allenata e studiata in maniera maniacale in fase di allenamento. Da questo fatto deriva uno dei suoi tanti appellativi, ovvero Pretty Boy.

Il giovane Floyd continua a dedicare anima e corpo alla boxe, riuscendo ad avere una carriera dilettantistica che lo porterà nel 1996 a calcare il ring delle Olimpiadi di Atlanta dove riuscirà ad ottenere una medaglia di bronzo.

Dopo questa esperienza decide di passare al professionismo, riuscendo a costruirsi una carriera di tutto rispetto riuscendo ad agiudicarsi per ben sei volte la cintura di campione mondiale in cinque categorie di peso differenti, in un lasso di tempo che va dal 1998 al 2013.

Nel corso della sua prestigiosa carriera da professionista Mayweather Jr. ha incrociato i guantoni con alcuni dei pugili più abili e forti della boxe moderna tra cui il campione italo-canadese Arturo Gatti, Zab Judah, Oscar De La Hoya, Miguel Cotto, Ricky Hatton, Juan Manuel Marquez, Shane Mosley, Victor Ortiz e Manny Pacquiao.

L'ultimo avversario da lui affrontato è stato lo statunitense Andre Berto, che ha dominato sulle dodici riprese. Dopo questo match Mayweather si è ritirato, appendendo i guantoni al chiodo raggiungendo e superando il record inarrivabile di longevità agonistica detenuto fino ad allora da Rocky Marciano.

Come contraltare di una carriera che è tutt'ora oggetto di studio da parte di appassionati e addetti ai lavori per l'intelligenza tattica con i quali affrontava i suoi incontri, Floyd fuori dal ring ha sempre dimostrato un comportamento sopra le righe.

Grazie al suo talento e alle borse in palio guadagnate nel corso degli incontri in breve tempo Mayweather Jr. è diventato uno dei pugili più ricchi della storia e non era cosa insolita veder girare su internet alcuni video che lo ritraevano intento a stipare milioni di dollari in borse o valigette, vantadosi dello stile di vita sfarzoso che poteva permettersi.

Al di la delle polemiche resta il fatto che Floyd Mayweather Jr. è stato senza ombra di dubbio uno dei pugili più tecnici che la boxe moderna potesse avere e con il suo ritiro si è aperta ufficialmente la leggenda su un pugile che entra di diritto nella storia della Nobile Arte.


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Articolo pubblicato il 25/05/2016