Il potere ed il suo abuso

L'alternanza scuola-lavoro non č stata solo una scelta improvvida

Sono un padre e penso allo strazio di quei genitori che hanno visto il proprio figlio uscire dalla porta della loro casa per non farvi più ritorno perché falciato da una morte inaccettabile.

L'alternanza scuola-lavoro non è stata solo una scelta improvvida ma una scelta malvagia nel suo senso etimologico di "portatrice di male".

È stato imposto a giovanissimi liceali l'obbligo di svolgere un numero rilevante di ore non remunerate quale condizione per potere essere ammessi all'esame di maturità in una sorta di volgarizzazione del percorso didattico finalizzato a far acquisire alle nuove generazioni una forma mentis di sottomissione nei confronti del mondo dell'economia.
 

Sono un figlio e penso alla preoccupazione di quegli anziani che non potranno più riscuotere la loro pensione perché privi del "salvacondotto" di Stato. Una misura punitiva che si aggiunge agli oneri insostenibili di un processo di digitalizzazione estraneo alla loro cultura e finalizzato ad una progettualità di controllo totale della popolazione.
 

Sono un uomo libero e penso ai servi che collaborano con chi chiede il sangue dei loro figli e la vita dei loro genitori. Le responsabilità concorrenti non sono minormente gravi di quelle degli autori crimini.
 

Il sentimento prevalente è ormai quello della paura per questa metamorfosi sociale  e del disprezzo nei confronti di quanti, con il loro silenzio complice, legittimano colpevolmente l'alterazione dell'Ordine Naturale dell'esistenza umana.
 

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Articolo pubblicato il 25/01/2022