Giampiero "Bisteccone" Galeazzi è volato in cielo.

Omaggio al giornalista sportivo che ha emozionato l'Italia e gli Italiani con le sue telecronache appassionate.

La giornata di ieri ha dato all’Italia una notizia che nessuno avrebbe mai voluto ricevere: Giampiero Galeazzi, storico volto noto di Rai Sport, ha compiuto gli ultimi 500m ed è volato in cielo all’età di 75 anni.

Chi segue lo sport ed è appassionato di telecronache non può non ricordare la passione, l’enfasi ed il coinvolgimento con cui Galeazzi – o come lo soprannominò Gilberto Evangelisti – “Bisteccone” dava notizie in tempo reale di ciò che accadeva sui campi da gioco.

Rimarrà per sempre nella nostra memoria – o perlomeno in quella di chi è laziale come me – quel 14 maggio 2000 quando alle 18:04 la Società Sportiva Lazio vinceva il Campionato e portava a casa uno scudetto sudato e meritato.

Giampiero Galeazzi si trovava a Roma per fare la telecronaca degli Internazionali di Tennis. Appena ha saputo che la sua Lazio si era aggiudicata lo scudetto ha passato il microfono ad un suo collega e si è precipitato allo Stadio Olimpico. Da laziale “fracico” quale si è sempre definito non poteva non essere lì a festeggiare un momento così importante per la sua squadra del cuore.

Arrivato allo stadio i tifosi lo hanno abbracciato, baciato, portato con loro in curva perché Giampiero non era solo un grande cronista sportivo ma era soprattutto un grande tifoso, uno sportivo corretto e un amico del popolo. Non si è mai dato arie, non si è mai sottratto ai passanti che gli chiedevano una foto, non ha mai negato un sorriso o una battuta a qualcuno. Giampiero era uno di noi.

Qualche anno dopo lui stesso racconterà: “nel 2000 mollai la diretta della finale degli Internazionali di Tennis, la Juve stava perdendo a Perugia e questo voleva dire scudetto per i Biancocelesti. Io non ce la feci più. Abbandonai la telecronaca e mi precipitai all’Olimpico. Presi la troupe del tennis. A uno dissi: “Damme er microfono”. Mi buttai per strada e iniziammo a fare interviste”. Questo era Giampiero Galeazzi.

Questa sua affabilità portò la veneziana Mara Venier a volerlo con sé nel cast di “Domenica In”, la celebre trasmissione della domenica pomeriggio di casa Rai. Lì Galeazzi sembrava tornare bambino. Assieme agli altri componenti del cast metteva in scena simpatici sketch che facevano piegare in due dalle risate.

Proprio Mara Venier, appena appresa la notizia della scomparsa di Galeazzi, ha scritto sul suo profilo Instagram: “Bisteccone mio… se ne va un pezzo importante della mia vita”. E come lei molti altri personaggi dello sport e del mondo dello spettacolo hanno avuto un momento di dolore e smarrimento dinanzi alla scomparsa di un uomo che ha fatto dello sport una cosa per tutti.

Massimo Giletti, giornalista e amico di Galeazzi, lo ha salutato così: “Unico per come era in grado di entrare nell’anima del personaggio sportivo. Nessuno come lui a bordo campo e con le telecronache delle imprese degli Abbagnale. Ha raggiunto vette di emozioni che restano nella storia della Tv”.

Personalmente porterò per sempre con me il ricordo di quella volta – era il 2010 – in cui incontrai Galeazzi alla Stazione Roma Termini. Ero di fretta perché stavo andando all’università per le lezioni ma lo vidi e dovetti per forza salutarlo. Ho affrettato il passo e l’ho raggiunto. L’ho chiamato e si è girato. Gli ho detto che lo volevo salutare perché per me rappresentava un idolo del giornalismo sportivo e gli dissi anche che condividevamo la stessa fede sportiva.

Lui, con il suo sguardo benevolo e penetrante, mi ha guardato e mi ha detto: “Ma tu non sei romano”. Gli dissi che ero piemontese e lui, dopo un breve sorriso, mi disse: “Anvedi che forza che è ‘a Lazio”.

Giampiero Galeazzi era questo: un omone dal cuore di burro che sapeva emozionare, sapeva voler bene e farsi voler bene.

A lui, grande giornalista e idolo della mia giovinezza, voglio mandare un saluto sincero come si fa tra laziali: “Ciao Bisteccone, ti voglio ricordare piangente di gioia per la vittoria dello scudetto della nostra squadra. Ao Giampié, Forza Lazio!”.

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Articolo pubblicato il 13/11/2021