Pianeta Biliardo - Calangianus: Andrea Quarta č Campione del Mondo di 5 birilli

Conclusa nella ridente localitā sarda la competizione iridata

Andrea Quarta ha conquistato a Calangianus il titolo iridato di 5 birilli bissando il successo del 2008 in quel di Sarteano.

L’atleta di Carmiano ha regolato nella finalissima Ricardo Dieguez, ultimo argentino rimasto in lizza, con un 4 a 0 che dice tutto.

Il match clou ha registrato la partenza a razzo di Quarta che ha poi subito il perentorio ritorno dell’avversario, ma con due steccate capolavoro ha infine chiuso il primo set: importante il parziale che gli ha consentito un prosieguo intenso e proficuo senza la tensione che il recupero di Dieguez aveva determinato.

La conferma di ciò si è avuta nei due set successivi in cui Quarta ha giocato con maggiore scioltezza portandosi sul 3 a 0 senza lasciare all’argentino particolari situazioni favorevoli.

Nel quarto parziale Dieguez non ha saputo approfittare di un paio di sbavature dell’atleta di Carmiano che ha poi chiuso con un tiro a vista realizzando i due punti che gli hanno consentito di chiudere il match regalandogli la palma iridata.

Per dovere di cronaca ricordiamo che per Dieguez si tratta di un recente ritorno alle competizioni determinato dall’invito che il connazionale Nenè Gomez gli trasmise prima, purtroppo, di abbandonarci.

E Ricardo, vero uomo di sport, ha ricordato come ciò accadde tradendo la commozione di chi ha perso un grande amico.  

Per cui onore al merito che lo ha visto ritornare sul podio iridato dopo tanto tempo e tante vittorie in patria ed anche fuori: un talento indelebile che rende ancor più prezioso il successo di Andrea Quarta che, in semifinale, aveva escluso dalla competizione il connazionale Ciro Rizzo, Campione del Mondo uscente, con un indiscutibile 4 a 0.

Nell’altro Match di accesso alla finale Ricardo Dieguez ha sconfitto Severino Marchioretto, vera sorpresa del torneo, che gli ha conteso fino all’ultimo l’accesso ai gradini più pregiati del podio. Una bella sorpresa comunque che ha visto il Master proveniente dalle selezioni giungere nelle posizioni che contano, segno che la formula dà la possibilità a tutti di esprimersi al meglio dimostrando la propria condizione: ciò che ha fatto Severino Marchioretto guadagnandosi altresì il consenso della platea.

Chiudiamo rinnovando ad Andrea Quarta il dovuto riconoscimento per aver fatto rivedere il vero Andrea Quarta, quello che dopo 26 anni di luminosissima carriera ha conservato il suo caratteristico gioco devastante che non lascia scampo all’avversario.

 

 

 

 

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Articolo pubblicato il 25/09/2022