Le misure anticovid e il futuro incerto

Il Governo prosegue con gli aiuti, ma la strada per la ripresa è ancora lunga

Con il nuovo decreto convertito in legge, il Governo prevede misure per aiutare tutti a uscire dalla crisi, benché la temporaneità delle misure non consenta di guardare molto in là, ma solo a tamponare una situazione contingente.

Nell'attesa di sapere se e quando i Paesi frugali (Danimarca, Austria, Svezia e Olanda) decideranno del nostro futuro, concedendo ai paesi del Sud Europa i tanto agognati aiuti a fondo perduto, il Governo giallorosso prosegue con gli aiuti al fine di tamponare la difficile crisi in cui siamo caduti a causa del Corona virus.

Per le aziende che sino ad ora hanno già utilizzato le prime quattordici settimane di cassa integrazione, è concesso di poter richiede ulteriori quattro settimane per i loro dipendenti.

C'è poi la misura per le famiglie con figli sotto i dodici anni che vedranno allungarsi il congedo parentale pagato al 50% ancora per tutto agosto.

Per consentire pochi contatti, verrà prorogata la possibilità si lavorare in smart working sia nel settore pubblico che in quello privato e verrà garantito il diritto al lavoro in modalità agile per i genitori con figli minori di quattordici anni.

Le domande per il reddito di emergenza sono state prorogate sino al 31 luglio per i nuclei familiari con problemi economici che durante la pandemia non hanno avuto accesso alle altre misure di sostegno introdotte dal governo, con un beneficio di importo tra i 400 e gli 800 euro.

Per gli studenti con alta formazione, c'è la possibilità di viaggiare gratuitamente sui treni e di accedere ai musei per un mese.

Vengono poi stanziati 40 milioni per tutti quei Comuni che si trovano nelle zone rosse e che erano stati esclusi dai primi fondi. È stato inoltre previsto un fondo con altri 20 milioni in favore dei Comuni in stato di dissesto finanziario.

E' partita l'iniziativa per il settore turistico che prevede il bonus vacanze sino a 500 euro per chi trascorrerà le vacanze presso strutture alberghiere che si trovato sul territorio italiano.

Da inizio anno e sino a fine giugno sono state esonerate dal versameno di alcuni contributi alcune aziende del comparto agricolo.

Infine, è previsto un contributo a fondo perduto riconosciuto per sostenere l'industria del tessile, della moda e degli accessori a livello nazionale con particolare riguardo alle startup che investono nella creazione.

Aiuti, dunque, ce ne sono, ma è evidente come ancora una volta la politica nostrana si concentri soprattutto nelle politiche a breve termine, di cui molte in qualità di politiche cosidette passive, quando sarebbe utile e più vantaggioso investire di più sullo sviluppo, attraverso maggiori detrazioni e impulso per i settori edile, infrastrutturale, green.

L'Italia, si trova oggi ostaggio di alcuni Paesi del nord europa che non mostrano tutta l'empatia necessaria nei confronti di Stati come Italia, Spagna, Grecia e Francia, zone cone la urgente necessità di riceve quanto prima stanziamenti a fondo perduto, altrimenti gli aiuti di Bruxells si riveleranno un'ulteriore appendice del già pesante debito pubblico che resterà sulle spalle delle nuove generazioni: dunque niente di nuovo sotto il sole!

 

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Articolo pubblicato il 20/07/2020