A Bologna gli immigrati vivono di spaccio

La città è in ginocchio ma al Sindaco Lepore pare non interessare.

Come molti di voi sanno sono mesi che stiamo sulle tracce delle città più insicure d’Italia a causa delle spaccio di sostanze stupefacenti. Ci siamo occupati Milano dove sindaco è Beppe Sala, Torino dove sindaco è Stefano Lo Russo, Cuneo dove sindaco è Patrizia Manassero, e oggi ci occupiamo di Bologna dove sindaco è Matteo Lepore (nella foto a sinistra).

Tutti questi sindaci hanno un minimo comun denominatore: sono tutti esponenti del “Partito Democratico”.

Il 16 ottobre scorso, la giornalista Noemi di Leonardo, “Bologna Today”, scriveva un interessante articolo nel quale si diceva che “i Carabinieri della Stazione di Bologna Navile hanno arrestato una coppia e il figlio per produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Si tratta di un 53enne, già noto alle forze dell’ordine, la moglie 48enne, incensurata, e il figlio 22enne, disoccupato e con precedenti, tutti originari del Bangladesh e residenti a Bologna”.

Secondo la cronaca giudiziaria i Carabinieri, coadiuvati dall’unità cinofila, hanno individuato uno strano giro nei pressi dell’abitazione dei bengalesi. Si sono presentati per perquisire l’abitazione.

Vista la brutta aria che tirava il figlio 22enne della coppia ha portato i militari dell’Arma nelle cantine dello stabile ove ha consegnato loro “un barattolo con residui di sostanza stupefacente”. I Carabinieri, però, con la loro consueta professionalità, non si sono lasciati abbindolare dallo specchietto per allodole del giovane.

Hanno proseguito con la perquisizione di polizia rinvenendo una confezione di Rivotril, uno stupefacente sintetico, 450 grammi di hashish suddivisi in panetti ed involucri in cellophane, 1 chilogrammo di marijuana all’interno di una cassettiera in camera da letto, due bilancini di precisione e un grinder.

Durante la precisa perquisizione i Carabinieri hanno rinvenuto anche 10mila euro in contanti che – data l’esperienza – sono riconducibili all’attività di spaccio.

La 48enne bengalese, dal canto suo, occultava 5mila euro nel reggipetto per non farseli sequestrare. Una Carabiniere presente in loco ha notato la cosa e l’ha prontamente segnalata. Nell’appartamento degli immigrati sono stati rinvenuti anche documenti appartenenti a persone non facenti parte il nucleo famigliare ed anche “lenzuola appartenenti al servizio ospedaliero”.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna ha predisposto l’arresto dei tre immigrati del Bangladesh che, dunque, sono stati tradotti al Carcere della Dozza.

Bologna è ormai ostaggio di immigrati che fanno quel che gli pare come ha mostrato – peraltro – la trasmissione “Fuori dal Coro” di Mario Giordano, nella puntata del 19 ottobre scorso.

Il Sindaco Matteo Lepore pensa di far qualcosa per riportare legalità nella città dell’Alma Mater o continuerà a far finta di nulla?

 

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Articolo pubblicato il 24/10/2023