I dubbi di un libero pensatore

Tra Fakes e VeritÓ assolute

L’invasione delle informazioni diffuse dai mezzi di comunicazione, sta intasando la mente di moltissime persone.

Udiamo dire tutto e il contrario di tutto.

Udiamo esperti dalla fama inossidabile o politici conosciuti dal grande pubblico esprimere concetti molto diversi da quelli declinati dalle fonti istituzionali, come nel caso del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia che ha denunciato in conferenza stampa l’inadeguatezza della classificazione dei morti Covid 19, deceduti per altre patologie, ma, sempre secondo Zaia, classificati come morti Covid 19

(https://www.youtube.com/watch?v=C0O6UpXgdhg&feature=youtu.be).

La confusione generale sembra essere l’unica cosa chiara di questo momento storico.

Il grande pubblico, lo possiamo vedere quotidianamente, si divide tra coloro che accettano acriticamente le notizie autorizzate e coloro che accettano, altrettanto acriticamente, ogni altro tipo di notizia che possa considerarsi in disaccordo con gli organi ufficiali.

Vi sono persone che mettono la mascherina anche quando si trovano da soli in cima ad una montagna e altre che non la userebbero neppure in un reparto di malattie infettive.

Se diamo uno sguardo al Web troviamo dichiarazioni eclatanti come quella attribuita a Maria Fida Moro, la primogenita dell’Onorevole trucidato dalle BR, che si dissocia al perdurare dello stato di terrore che sembra non volersi risolvere più…

Altre dichiarazioni simili le udiamo da fonti insospettabili, e da personaggi noti al grande pubblico, come il discorso che Robert Kennedy Jr. ha tenuto in Germania.

Da contraltare, gli organi della stampa e della comunicazione ufficiale perseverano nel dichiarare che la pandemia non si è risolta e che ci sarà una prevedibile ripresa dei contagi determinata dalla riapertura delle scuole, con l'aumento di altri positivi, altri malati e altri decessi. Sempre secondo le fonti ufficiali la crisi del Covid 19 non sembra essere incline ad una rapida soluzione, le misure di contenimento potrebbero scivolare verso un'altra serie di "effetti domino" negativi che potrebbero anche riportarci, in casi estremi, ad uno stato di reclusione simile a quello che abbiamo già vissuto nel recente passato.

Le dichiarazioni si scontrano quotidianamente e l'incertezza assume una tangibile concretezza.

Stiamo assistendo ad un esempio eclatante di quello che Richard Dawkins ha narrato nel suo capolavoro “Il Gene Egoista”.

Il Meme può essere un’idea, una serie complessa di informazioni che esprimono un concetto, o addirittura una Teoria.

Per semplificare diremo che il Meme corrisponde ad un concetto semplice (cosa che non è sicuramente, ma prendiamolo per buono), un concetto che si presenta improvvisamente sul palcoscenico culturale di una popolazione.

Tale concetto entra ovviamente in conflitto con le idee radicate nella cultura di quella popolazione, creando sconcerto e sicuramente grande scandalo.

Un meme può essere una idea che modifica un comportamento, un diritto sociale, un fatto di costume, una scelta etica e così via…

L’evoluzione culturale dell’Umanità è costellata di casi ben precisi che hanno stabilito delle tappe nella metamorfosi del pensiero, dell’etica e della politica.

Gli odierni referendum sono un esempio concreto della teoria del Meme: due idee opposte che si confrontano, che si combattono con ogni mezzo esattamente come due Geni del DNA che appartengono a due individui maschi differenti che combattono tra loro per accoppiarsi con una femmina al fine di diffondere la propria identità genetica.

Quello che sta avvenendo oggi nel mondo, e parlo dell’intero Pianeta, è esattamente questo: alcune forze si scontrano ideologicamente, e non solo, con la (o le) parti avverse per imporre idee o ideologie atte a modellare quello che alcuni definiscono il Genoma del Pianeta, il Genoma di Gaia o, per citare Tyler Volk , “Il Corpo di Gaia” – Utet, e Fritjof Capra ne “Il Punto di svolta” e “Il Tao della Fisica”.

Coloro che assistono a questi confronti dovranno operare delle scelte, basandosi su Fonti d'informazione che siano attendibili e verificabili… Nulla di più difficile e complesso.

L’attuale stato di confusione generale, e non mi riferisco solo all’evoluzione della sopracitata pandemia, sembra voluto e indirizzato a regola d'arte e sembra rappresentare una versione moderna del biblico Caos della Torre di Babele, dove la difficoltà legata alla comunicazione generò una drammatica serie di effetti negativi.

Idee che si contraddicono, teorie che si scontrano, guerre ideologiche che interessano sia la politica che la religione.

Come uscirne vivi?

Verrebbe da dire pensando con la propria testa, utilizzando entrambe le metà del cervello che percepiscono idee ed elaborano concetti in modo differente ma complementare.

La nostra “Testa” è in effetti l’unico strumento che possiamo utilizzare per districarci nel mare magnum del caos e del disordine.

Citando un breve frammento di Charles F. Haanel, tratto da ”La Chiave Suprema,  “E’ la realizzazione della qualità interiore attraverso il potere creativo del pensiero che ci ha dato grandi capi come Alessandro Magno, Napoleone, Cromwell, Marlborough, e Washington; capitani d’industria come Carnegie, Morgan, Rockefeller e Leverhulme; inventori come Stephenson, Morse, Marconi, Edison, Tesla e un esercito di altri. Se quindi l’unica differenza tra le persone risiede nella loro abilità a pensare, usare e controllare il loro pensiero, svilupparlo – se il segreto di tutto il successo, tutto il potere, tutto l’ottenimento è il potere creativo della mente, la forza del pensiero – sicuramente la capacità di pensare correttamente diventa l’obiettivo supremo di ogni uomo.

Tornando con i piedi per terra, visto che non tutti avranno un futuro come quello dei personaggi citati da Haanel, ritengo che la differenza la possa fare l’onestà intellettuale, il comportamento corretto e il pensare corretto.

Prima di prendere una decisione o prima di assumere una posizione su un qualsiasi argomento, sarebbe bene informarsi seriamente sulla serietà e sull'attendibilità delle Fonti. 

Cerchiamo di usare la razionalità della parte sinistra del nostro cervello e la capacità intuitiva di quella destra…

Quando i dati ottenuti col ragionamento si sposano con il benessere della parte intuitiva, forse, significa che stiamo considerando il problema in modo corretto.

 

Gli italiani sono fatti così, vogliono che qualcuno pensi per loro. E poi se va bene va bene. Se va male, ecco che lo impiccano a testa sotto.”  Mario Monicelli
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Articolo pubblicato il 06/09/2020