20 ottobre 2021. IIŠ rottamazione per tivų ben funzionanti. Nuovi parametri per l'alta definizione

La tecnologia HEVC impone a tutti i telespettatori di aggiornare il parco TV. Andamento del progresso

Il progresso ha ordinato, la massa obbedirà. La pillola indorata è stata servita poco a poco, diffusa da quello stesso schermo che qualcuno sente già arcaico e superato. È tempo di aggiornarsi, l'alta definizione non concede ulteriori dilazioni, il 20 ottobre è alle porte. 

Spot ci aggiornano da tutti i canali: “La televisione sta cambiando in tutta Europa. A fine ottobre, per accedere ai canali ad alta definizione… etc...” La possibilità di collegarsi con un decoder è una fugace franchigia per attenuare il colpo a quei consumatori che vogliono cavarsela con poco. Il copywriter lo sa benissimo, prima o poi butteremo anche quello, capitolando al succulento ricatto tecnologico, e già lo percepiamo adesso. Acquisteremo le nuove TV, prima o poi, ancora più grandi semmai.

Su queste stesse pagine, il 14 giugno 2018, Civico20News anticipava i tempi profetizzando il funerale prossimo venturo per milioni di TV a schermo piatto che funzionano benissimo, magari, e spesso, comprati a rate.

                Link dell’articolo:

      “Dal 2020 cambieremo la tv?”

   https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=29201

Dunque, con un anno di ritardo, causa pandemia, la profezia si avvera, ma non era difficile consultare la sfera di cristallo. Il sistema avanzato High Efficiency Video Coding, nipote della nuova era 5G, già applicato in ambito mobile e Internet, era destinato anche alle TV.

5G, acronimo di: Quinta Generazione tecnologica. Una conquista per l’umanità. Occhi, voci, orecchie artificiali; microonde che, da migliaia di satelliti a spasso sulle nostre teste, rimbalzano sui ripetitori; artiglieri di più potenti campi elettromagnetici che attraversano muri e genti, ma che la OMS ha garantito: "non faranno danni agli esseri umani". Nessun accenno ai piccoli uccelli, agli insetti… Chissà…

Dunque, “in soldoni”, molti apparecchi tivù acquistati prima del 2017, sono già obsoleti, dotati di un software insufficiente per i nuovi algoritmi che pigiano più canali in uno “spettro” più ristretto. Il prospetto di una visione in HD rende la spesa più allettante? A qualcuno si, ad altri no, ma sottrarsi non si può, e ancora la libertà di scelta diventa barzelletta in questa nuova epoca globale già nelle mani dell’intelligenza artificiale.

Molti televisori acquistati dopo il 2017 sono equipaggiati per i nuovi standard. Occorre controllare che il DVB-T2 sia presente, altrimenti occorrerà un decoder compatibile con gli standard HEVC a 10 bit. È capitato da poco, al tempo del totale passaggio dall’analogico al digitale.

In Italia l’ultima emissione della storica televisione analogica terrestre avvenne il 4 luglio 2012, sembra ieri. Giorno in cui si è celebrato il funerale di tanti apparecchi funzionanti. Di schermi piatti prima generazione formato 4/3 e di quelle belle, vecchie TV a tubo catodico che oggi sono archeologia elettronica, oggetti vintage da collezione che fanno arredamento.

La storia si ripete. Adeguarsi è d’obbligo, è il progresso che avanza, il consumismo che non si può fermare. L’essere umano è un numero che fa la percentuale. È un consumatore, un succube acquirente, dapprima irritato, ma presto compiaciuto da un giocattolo nuovo; comode le rate per il pagamento ad interessi zero.

A questo punto, un po’ per gioco, sia concesso rilanciare un’altra profezia: tempo 5/6 anni nascerà la nuova TV3D. Un impalpabile palcoscenico tridimensionale interattivo, dove potremo scegliere il canale, tuffarci dentro a testa in giù e partecipare a sparatorie, sesso, campagna elettorale, ad ogni diavoleria che saprà rapire le nostre voglie, la nostra fantasia. Noi non più spettatori ma attori dentro un mondo virtuale, noi avatar gratificati dal nuovo acquisto e dal finanziamento. Rottamazione per tivù e cervelli, entrambi a schermo piatto, compresi nel prezzo.

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 08/10/2021