Niente carne coltivata sulle tavole degli italiani

A dirlo il Senatore della "Lega", Giorgio Maria Bergesio.

In vista delle Elezioni Regionali del Piemonte 2024 e in risposta alla banalità di “+ Europa” e “Radicali Italiani” sulla carne coltivata il Senatore Giorgio Maria Bergesio, “Lega”, ha voluto dire perché il Governo Meloni ha detto un secco “no” al cibo sintetico.

Bergesio, che nel Senato della Repubblica ricopre il ruolo di Vicepresidente della Commissione Attività Produttive, rivolgendosi al suo elettorato, ha detto: “Sulle tavole degli italiani non arriverà la carne coltivata. Il disegno di legge, di buon senso, approvato dal Parlamento garantisce la salute dei cittadini e preserva il patrimonio agroalimentare del nostro Paese”.

Parole che hanno immediatamente allietato i tanti allevatori ed agricoltori del Piemonte che – come i nostri lettori sanno – allevano bestiame di altissima qualità nutrizionale e coltivano foraggi di indubbie proprietà organolettiche che, per la loro composizione nutrizionale, permettono alle aziende mangimistiche di immettere sul mercato prodotti eccezionali.

Giorgio Maria Bergesio, commentando il Disegno di Legge, recentemente approvato dalla Camera dei Deputati, in cui si sancisce il Divieto alla produzione e alla vendita delle carni coltivate e dei mangimi prodotti “in vitro”, ha detto: “La corretta informazione dei consumatori e la tutela del loro benessere sono priorità alle quali non possiamo rinunciare. Per questo, con un emendamento “Lega”, abbiamo inserito nella Legge anche una norma che vieti l’utilizzo di etichette ambigue, che indichino alimenti vegetali con nomi di prodotti composti da carne, per assicurare la giusta informazione per chi li acquista e fare chiarezza nel mercato, a garanzia di produttori e consumatori”.

Inutile dire che ciascuna parola pronunciata dal Senatore della “Lega” ha trovato plauso e compiacimento nell’elettorato piemontese che, infatti, ha espresso favorevolmente la sua soddisfazione in merito.

Il Senatore Bergesio, chiosando il suo proficuo intervento, ha precisato: “Il 74% degli italiani non vuole cibo artificiale, una maggioranza schiacciante, un forte segnale per il Governo affinché agisca a salvaguardia della salute dei cittadini e a tutela di milioni di posti di lavoro”.

Tutto questo in barba all’Onorevole Riccardo Magi (nella foto a sinistra), “+ Europa”, che sul suo Profilo X ha scritto: “Dicono di essere patrioti, ma vogliono bloccare la ricerca scientifica di Università e startup italiane sulla carne coltivata. Dicono di voler difendere il Made in Italy e la qualità, ma sono semplicemente negazionisti del progresso scientifico. Dicono di tutelare il lavoro e invece bloccano lo sviluppo di un settore che potrebbe dare lavoro a giovani scienziati, ricercatori e imprenditori e, allo stesso tempo, rendere l’Italia un Paese competitivo sul piano della ricerca scientifica”.

Per chi non lo sapesse, “+ Europa” è quel soggetto politico minoritario che, alle Elezioni Politiche 2022, prese soltanto il 2.83% alla Camera dei Deputati e il 2.94% al Senato della Repubblica, non superando la soglia del 3% prevista dalla Legge elettorale.

Da soggetti politici di questo lignaggio c’è senz’altro poco da imparare.

Alle prossime Elezioni Regionali del Piemonte i piemontesi sceglieranno la “Lega” e l’attuale maggioranza di Governo oppure affideranno la cosa pubblica nelle mani di “+ Europa”?

Monitoreremo la situazione e vi terremo informati.

 

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Articolo pubblicato il 27/11/2023