Pianeta Toro Dopo San Siro un provvidenziale San.....Sirigu!

"Saracinesca", ritornato ai migliori livelli, salva il risultato

“La partita della vita” ha segnato l’ennesimo fallimento casalingo del Toro, o meglio di chi non ha saputo dare ai granata un’identità precisa ed un modulo di gioco adatto alla rosa di cui dispone. Probabilmente, strada facendo, si è anche incrinato il rapporto fra Giampaolo e lo spogliatoio il quale non vuole più subire le sue filosofie tecnico tattiche che di fatto hanno finora distorto le caratteristiche individuali dei giocatori.

Contro lo Spezia, ridotto in dieci dopo solo otto minuti di gara per l’espulsione di Vignali, il Toro ha disputato la peggiore partita stagionale, e scusate se è poco. Anzi, lo Spezia ha avuto le uniche occasioni del match per passare in vantaggio e c’è voluto il migliore e ritrovato “Saracinesca” Sirigu per salvare il risultato che avrebbe affossato ancor di più una squadra che tale non è più, anzi forse non lo è mai stata.

Ci lascia particolarmente perplessi la debolezza caratteriale del mister torinista; nella partita che può decidere un prosieguo meno teso della stagione, ci aspettavamo che, date le circostanze, osasse di più mettendo in gioco un tridente d’attacco che tenesse, se non altro, impegnata la difesa e, di conseguenza, il centrocampo ben messi in campo da Italiano.

Invece il Toro ha continuato nel caratteristico non gioco che vive solo gli sprazzi del “Gallo” Belotti e di quell’Ansaldi entrato troppo tardi per tentare di risolvere il match. E c’era quasi riuscito, ma il palo gli ha negato la soddisfazione di dimostrare a Giampaolo che non si può lasciarlo fuori.

Ricapitolando, grande Sirigu su Gyasi e Piccoli nella prima frazione ed ancora su Marchizza nella ripresa. Di Ansaldi abbiamo detto, ma il gol sarebbe stato troppo per uno Spezia che di fatto ha dominato l’incontro.

Encomiabile, come sempre, Andrea Belotti che le prova sempre tutte a discapito della lucidità sotto porta come ha detto in settimana il Mister della Nazionale Roberto Mancini. Ora non resta che attendere il segnale forte della società che deve prendere al più presto una drastica decisione nei confronti di Giampaolo che con il Toro non ha saputo legare.

E tanto meno supplire con un modulo efficace alle carenze caratteriali infondendo invece maggiore insicurezza ad un organico che oggi può solo più tentare di condurre in porto la meta che si chiama salvezza. Il toto allenatore vede in pole position Davide Nicola seguito a ruota dal rimpianto Moreno Longo e da quel Gian Piero Ventura di antica conoscenza.

Oggi ne sapremo di più: il Popolo Granata ha esaurito le scorte di sopportazione e pretende giustamente quella svolta che attende ormai da troppo tempo.

(immagini Torino FC)

 

 

 

 

 

 

 

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Articolo pubblicato il 17/01/2021