Pianeta Toro Firenze: i granata si inchinano alla Viola

Seconda sconfitta per l'undici di Juric

Seconda sconfitta consecutiva dei granata che tornano dal Franchi evidenziando i limiti di una squadra che deve preoccupare. Juric, che alla vigilia del match con la Viola si era lasciato andare a critiche piuttosto pesanti nei confronti della società, aveva deciso la panchina per Pjaca lasciando Linetty a supporto alle punte Belotti e Sanabria confermando Izzo nella retroguardia.

L'ingresso delle squadre viene accolto dalla numerosa cornice di pubblico finalmente sugli spalti a riapplaudire i propri beniamini che partono bene mettendo in crisi la difesa torinista solo sulle conclusioni da fermo. La grande parata di Milinkovic - Savic sulla conclusione del gigliato Milenkovic è il preludio al vero e proprio assedio messo in atto dai ragazzi di Italiano che si interrompe al 13° minuto per il ricordo di Astori.

A seguire prosegue l'attacco della Fiorentina che pressa in continuità; ottimo il portierone granata che dà sicurezza all'intero reparto difensivo con Izzo in evidenza. La replica torinista porta in zona gol Aina che non ci arriva; poco dopo Singo spara alto nel momento in cui i granata riescono a replicare colpo su colpo. E per l'appunto nel momento migliore del Toro la Viola passa: è il 40° e Gonzales va a segno su suggerimento di Castrovilli.

Ci sono anche le proteste dei giocatori di casa per un successivo presunto rigore che l'arbitro tuttavia non concede: squadre negli spogliatoi e Toro nuovamente in affanno.

Inizia il secondo tempo con Juric che sprona la squadra fin dalle prime battute facendo leva sulla determinazione piuttosto che sulla qualità del gioco che non ha finora portato al tiro le punte. Ci prova Sanabria, ma siamo già al 61°: un pò tardi per cercare il ribaltamento del parziale; entrano verdi e Pjaca per dare più peso alla spinta.

Ma quella decisiva la mette a segno il viola Vlahovic che fa 2 a 0 chiudendo, praticamente, il match sfruttando anche una indecisione di Verdi e Vanja. Un lampo a ciel sereno è l'assist di Lukic per Verdi che si riscatta mettendo in porta il 2 a 1.

Ma non c'è più tempo per salvare il risultato: i granata escono dal campo consapevoli di non aver giocato come si era visto contro la Dea all'Olimpico Grande Torino; ma qual'è il vero Toro: quello di ieri a Firenze? Se così fosse, si preannuncia una nuova annata di sofferenza per i tifosi ed il rammarico per la societàdi non aver fin qui costruito un organico competitivo che sappia tener testa agli avversari. 

Ivan Juric, al termine dell'incontro, ha voluto rimarcare la brutta partita dispuata dalla sua squadra priva di quella reattività indispensabile per tenere il campo sottolineando altresì la sua determinazione nel voler portare i granata a livelli superiori a quelli dimostrati nei primi due turni di campionato.

Tornando sulle scelte, o meglio non scelte di mercato il Mister ha voluto evidenziare, ancora una volta, come per ora siano soltanto andati via alcuni giocatori senza adeguati arrivi e rimpiazzi il che preannuncia un'annata in salita:

"Quando mi sono accordato con il Presidente Cairo e con il ds Vagnati mi erano state fatte quelle promesse che sono andate disattese: speriamo che non sia troppo tardi".

Affermazioni forti, ma che rispecchiano la genuinità di un pilota che deve condurre in porto una nave senza la dovuta strumentazione. Troppi sono stati finora i nomi sui possibili arrivi, ma ben poco si è concretizzato; il prossimo turno vedrà il Toro impegnato in casa contro la neopromossa Salernitana e diventa difficile, a questo punto, formulare un pronostico.

Juric è un ottimo condottiero, ma se non c'è la materia prima diventa difficile, se non impossibile, fare previsioni positive sull'esito del prossimo incontro che potrebbe già essere decisivo per il sereno prosieguo di un campionato iniziato nel peggiore dei modi.

(Immagini Torino FC)

 

 

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Articolo pubblicato il 29/08/2021