Con Salvini ripartono i cantieri per strade, autostrade e ferrovie

Importante impegno di Matteo Salvini alla guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In vista delle Elezioni Europee 2024 il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, traccia un primo bilancio sul suo operato in Via Nomentana.

Rivolgendosi ai suoi elettori ha detto, senza mezzi termini, che “Grazie alla “Lega” ripartono i cantieri per strade, autostrade e ferrovie. Si potenziano i trasporti, si dà il via libera alle infrastrutture e si riducono le distanze nel Paese. In più, con il nuovo Codice della Strada, avremo più sicurezza e meno vittime”.

Poche parole che condensano il gran lavoro portato avanti dal Segretario Federale della “Lega” in poco più di un anno di Governo Meloni.

Partendo dal Codice della Strada si può dire che agli italiani è molto piaciuto lo stop alla patente per chi è ubriaco o drogato, l’alcolock obbligatorio per gli ubriachi recidivi, la patente sospesa per quanti usano il cellulare mentre sono alla guida, la stretta sui monopattini con obbligo di targa, assicurazione e casco, alla faccia del “Movimento 5 Stelle” e di Giuseppe Conte che dei monopattini sono stati i paladini.

Per quanto riguarda le strade, invece, si deve sottolineare come Matteo Salvini abbia avviato più di 2mila cantieri, abbia stanziato 3.5miliardi per interventi di manutenzione delle strade per il solo 2023, ed abbia riservato 4.5miliardi per investimenti nel contratto di Programmazione ANAS di cui 2miliardi per la realizzazione di nuove opere utili al Paese.

Sul fronte delle ferrovie e del trasporto su rotaia un piano di interventi davvero massiccio. Anche qui più di 2mila cantieri e 3.5miliardi per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, per un’Italia che corre, veloce e competitiva. In modo particolare Salvini desidera realizzare la Passante Alta velocità Firenze, l’Alta velocità Roma-Bari e l’Alta velocità Roma–Palermo.

Sul fronte della mobilità green imposta dagli accordi internazionali il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non è stato a guardare.

A fine giugno 2023 erano stati installati 45.210 punti di ricarica e realizzate 24.942 colonnine di ricarica per mezzi elettrici. Entro il 2025 – fanno sapere da Via Nomentana – si avranno 21.255 colonnine di ricarica solo sulla rete autostradale.

Ma per Salvini la fonte sostenibile più importante resta l’idrogeno. Ai suoi elettori spiega infatti che “La “Lega” è al lavoro anche per lo sviluppo dell’idrogeno quale combustibile green per la mobilità: 3.64miliardi stanziati nel PNRR per la promozione di questa industria, 54 progetti di riqualificazione delle aree dismesse in distretti locali per la sua produzione. 300milioni stanziati per l’utilizzo dell’idrogeno nel trasporto ferroviario, di cui 276 per gli impianti di produzione e stoccaggio, e 24 per l’acquisizione di treni alimentati con questo combustibile”.

Insomma, la rivoluzione politica promessa dalla “Lega” nella campagna elettorale del 2022 pare essere in atto.

Sarà sufficiente tutto questo per convincere gli italiani a votare “Lega” anche in Europa? Staremo a vedere con vibrante curiosità.

 

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Articolo pubblicato il 10/12/2023